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domenica 15 luglio 2018

SCURON NIGHT TRAIL


Approfitto del racconto di un particolare trail per aggiornare il blog,troppo spesso trascurato.
Già...un trail particolare perchè corso in notturna e che una provvidenziale pioggia,poco prima della partenza,mi ha permesso di poter dissipare le numerose ansie della vigilia dovute alle alte temperature.

Partenza alle ore 21 ,un paio di km di asfalto e poi entriamo in single track in un boschetto fatto di curve e controcurve che ti obbligano a delle divertenti frenate con ripartenze,il bosco è fitto ma c'è ancora un pò di luce e la frontale decido di nn accenderla,appena fuori da quel bosco di circa 3km ci addentriamo nelle vigne ed inziano le prime vere salite,ora è necesssaria la luce della frontale,la scia luminosa dei trailer davanti e dietro me, danno un pò di luce in questa notte senza luna e nuvolosa.
Sono concentratissimo,non solo non conosco un metro di quel percorso ma neppure lo vedo oltre a quei 3-4 mt. della frontale,imperativo è restare concentrati fino alla fine,nella corsa notturna aumenta il fascino ma anche i pericoli,ogni cosa che potresti trovare sul percorso la vedi solo all'ultimo istante ed in certi casi potrebbe anche essere troppo tardi,sopratutto nelle discese veloci, per cui testa libera da qualsiasi altro pensiero che il silenzio della notte può assecondare o far nascere,ma può essere fatale per la tua incolumità.

Procediamo in alternanza tra boschi e vigne,tra salite e discese ed in alcune è presente anche numeroso fango,di tutto avrei pensato di trovare tranne che il fango, ed anche nei non pochi tratti dove sono presenti sassi risultano viscidi ma è un trail e siamo qui a correrlo ben consapevoli di quello che si potrebbe trovare.

I km si susseguono e con essi anche i timori che alle volte ti assalgono nei numerosi km in solitaria,quando mancano circa 10 km comincia una pioggia incessante per circa mezz'ora rendendo ancora più incantevole il tutto,essa appare lucida e riflettente davanti alla tua frontale,a circa 7km dall'arrivo in preda a frequenti crampi che mi obbligano ad una velocità più lenta,non noto una segnalazione e proseguo dritto sbagliando strada,dal Garmin risultano 800mt. corsi in più,era la segnalazione per l'entrata nel boschetto percorso all'inizio,un bosco che è un mix di suggestività e di horror,qualcosa di molto spettacolare ma anche di timori che la pioggia rende ancora più forte,ogni piccolo rumore o ombra provocano un sussulto,ho anche la paura di poter essere inseguito non da trailer ma da chissà quali esseri soprannaturali che popolano il bosco...ma mi rendo conto che tutto questo è dato dalla forte suggestività del posto.
Taglio il traguardo poco prima delle 2 di notte terminando 15^ assoluto.....stanco e con le gambe molto sofferenti e stanchissime ma soddisfatto in tutto,tutto è stato molto bello,ben più delle aspettative della vigilia,il viaggio vale cmq la pena di farlo..è come cercare ed incontrare la parte più profonda e forse più intima di te.






martedì 23 gennaio 2018

NUOVO ANNO,VECCHIO STILE TRAIL

Archiviato dunque anche il 2017 ,un anno con oltre 3400km corsi e quasi 49000 D+ ,qualche piccola soddisfazione con qualche podio di categoria tra cui un primo posto nella 30 km di Bagno a Ripoli (FI),ma soprattutto altri luoghi ed altri posti magnifici che ho potuto conoscere grazie al trail,come dimenticare infatti la maratona collinare intorno alle campagne di Montalcino oppure le bellissime alpi Biellesi ed ancora la "balconata" dello Zerbion in Val D'Aosta,il durissimo trail a Bassano del Grappa con 44km e quasi 2300D+ ,un'altra maratona nelle terre del barolo e del tartufo ad Alba,per finire allo stupendo percorso di 30 km nelle montagne sopra Riva del Garda a dicembre,ma sono solo alcune delle 11 gare corse nell'anno appena passato,gare corse per la prima volta in quei luoghi,cerco sempre nuovi posti dove poter gareggiare,ma ci sono e ci saranno comunque delle eccezioni,infatti a febbraio tornerò a Montalcino per la Brunello crossing,44km con 1700D+,l'anno scorso mi aveva lasciato qualcosa dentro,è il grande fascino della Toscana,che esercita su di me un attrazione particolare,per cui ho deciso di farla anche quest'anno,tra l'altro in toscana ci sono stato anche il 14/01 per la prima gara del 2018,dalle parti di Arezzo per la gara "trail del cuculo",30km con 1600D+ annullata dagli organizzatori al decimo km per "disorganizzazzione" ...si perchè troppa gente ha sbagliato percorso per segnalazioni errate o mancanti,da parte mia e di diversi altri trailer abbiamo proseguito ugualmente correndo tutto il tracciato della gara svolgendolo come un allenamento.
Nel frattempo ho spento le 53 candeline,forse dovrei preservarmi maggiormente ,qualche fastidio cronico è apparso ultimamente alle ginocchia,inoltre non ho mai smesso di allenarmi sia in questo che negli inverni scorsi e questo è certamente un errore,come molti altri mi fermo solo quando qualche infortunio mi obbliga allo stop,a torto o a ragione è così,almeno fino ad ora...

venerdì 2 giugno 2017

DOPO QUATTRO MESI....

Ogni tanto mi ricordo di avere un blog,molto spesso è trascurato,eppure questa specie di diario aperto,è utile per poter raccontare ...ma utile anche a noi "autori", in quanto rileggendo mesi o anni dopo certi post (sono oltre 5 anni) riemergono le sensazioni,emozioni,progetti,speranze ed aspettative di allora e così sarà fra qualche anno per i post di oggi.
Quattro mesi di assenza con in mezzo alcune gioie come il primo posto di categoria in un trail sulle colline fiorentine,ma anche qualche delusione,soprattutto per la mancata partenza,causa infortunio,  dell'ultratrail di aprile in Toscana,che avevo preparato da mesi,infortunio che per fortuna non è stato particolarmente brutto e che ho potuto gestire anche allenandomi,fermandomi completamente dalla corsa"solo" per 5gg.(ho fatto nuoto),ma per oltre un mese ho dovuto rinunciare ai dislivelli e rinunciare a questo è come togliermi metà del piacere della corsa...l'altra metà è lo sterrato :-))
Siamo a Giugno e sono solo 3 le gare corse in questo 2017,l'ultima,domenica scorsa ad Arenzano è stata tremenda,non solo il caldo,anomalo per quelle zone,ma un tracciato molto tecnico,duro e difficile hanno lasciato il segno sulle mie gambe che,ancora oggi,dopo 5gg. sento qualche doms ancora presente.

Poco dopo la partenza la strada ha cominciato imperterrita a salire quasi in modo costante,inizialmente su asfalto,poi cemento e poi dopo circa 2/3km inesorabilmente sono cominciati i sentieri,quelli veri,puri e difficili,dove l'appoggio del piede non è mai regolare,dove un movimento della pietra ti riporta indietro la gamba,dove un passo avanti sembrano due e quando non trovi sassi o pietre ti trovi le radici che come serpenti vorrebbero avvolgerti il piede,questa salita è durata ben quasi 12 km con pochissimi tratti di prato,per di più corsi tutti sotto il sole,questo se da una parte permetteva una visione aperta dell'appennino ligure,dall'altra portava ad un facile surriscaldamento corporeo.
Sono allenato alle salite ma  non per quelle così lunghe e difficili,quei 12 km son sembrati 20,sudavo e soffrivo in continuazione ed arrivato al termine della salita ho tirato un grossissimo sospiro di sollievo..bene ora comincia la discesa...peccato che è stata una discesa che in qualche modo mi ha fatto rimpiangere la salita,di quei 11km di discesa continua i primi 7/8 erano quasi impossibili da correre,un pietraio unico e mobile come fossero trappole pronte a scattare,impossibile togliere lo sguardo da terra per guardarti intorno,rischio altissimo di cadute e/o distorsioni,nonostante abbia fasciato le caviglie prima della partenza,non mi fidavo comunque,in molti si lamentano della durezza del tracciato,una discesa che non lascia respiro,che ti fà scendere in continua frenata e che ad ogni goccia di sudore che ti scende sugli occhi devi affrettarti a toglierla per poter vedere bene,quando negli ultimi 3/4 km son cominciati i sentieri corribili le forze di tutti noi erano ormai agli sgoccioli,le gambe erano già doloranti,per inerzia scendevi seguendo la discesa fino all'arrivo.

Posso dire tranquillamente che,insieme al trail del Cervino di tre anni fa,è stata la corsa più difficile e dura tra le mie oltre 130 gare,neppure le ecomaratone o la 44km di Montalcino sono state cosi dure,si perchè non contano solo i km o il dislivello ma conta tantissimo anche le caratteristiche del tracciato,perchè una 22km come questa con 1300D+  è sicuramente peggio di una 44km con 1600D+  corsa su un tracciato molto meno tecnico,basti pensare che ci sono voluti ben 3h e 20' per terminarla e non sono stato uno di quelli finiti dietro,avendo concluso ottavo di categoria su 32 e 62mo assoluto su 207,in ogni caso una soddisfacente prestazione,tenendo conto che non mi alleno mai su salite così lunghe e con tracciati super tecnici,amo i trail,le mie gare sono quasi esclusivamente tali o comunque off-road,ma in queste occasioni l'incolumità fisica è messa eccessivamente a rischio e quindi "oltre" anche alla mia anima trailer.

sabato 18 febbraio 2017

I LOVE TOSCANA

La toscana si conferma sempre più la terra dove amo correre,territori dolcemente ondulati misti ad improvvise salite irte con discese scoscese,strade sterrate scorrevoli e visuali molto ampie e magnifici passaggi tra i tipici casali delle campagne toscane,castelli e filari di vigne.
Montalcino,questo il luogo della mia ultima gara,la patria del prestigioso Brunello ma anche un posto ricco di storia e natura,dove molti trailer si trovano a loro agio.
Una manifestazione che ha registrato il sold-out quindici giorni prima del termine delle iscrizioni,poco più di 43km la gara corsa con oltre 1600D+ con partenza dalla fortezza di Montalcino.
Una gara che per me rappresentava(almeno queste erano le intenzioni iniziali) un lungo lento in preparazione di un ultratrail,il Tuscany Crossing.
Primi 14 km in prevalente discesa cui bisognava prestar attenzione a lasciar andare le gambe ma senza forzare,in quanto nella seconda parte si doveva affrontare quasi tutto il dislivello presente col rischio di arrivare con le gambe "brasate",una prima parte in cui non mi lascio prendere dall'agonismo e proseguo col mio ritmo ed i miei battiti predefiniti,corriamo praticamente sempre su strade bianche,indosso scarpe da trail non estremo,ma quelle da strada erano ideali,corro tranquillo con la mente sgombra da qualsiasi velleità di classifica,obiettivo arrivare con nelle gambe ancora forza per correre qualche km in più,volgo spesso lo sguardo in entrambi le direzioni per scrutare il paesaggio fino all'orizzonte,la giornata è un poco nuvolosa con un sole che sembra voglia uscire da un momento all'altro,la temperatura è perfetta per poter affrontare una lunga distanza.
Giunto al 15mo km comincia la gara,quella vera,con improvvise salite e conseguente cambio di lavoro dei muscoli delle gambe dall'eccentrico al concentrico,ma anche cambio di terreno lasciando le strade bianche per terreni più da trail,meglio affrontarle con calma per dar modo ai muscoli di riadattarsi al cambio di sforzo,scelta azzeccata quella di partire coi braccioli in quanto lo sforzo essendo diventato maggiore aumenta i battiti ed il caldo corporeo e loro son diventati di troppo e quindi li riavvolgo sui polsi,nelle discese comincio ad integrare anche con alimenti solidi(uvetta e datteri i miei preferiti),mi preoccupo soprattutto di gestire lo sforzo cercando di effettuare dei tira-molla non sfiancanti,col passare del tempo e dei km noto che passo diversi trailer,forse partiti con troppa veemenza in quelle discese iniziali,camminano anche su salite corribili,mi sento bene ed ormai ho abbandonato la mia tattica iniziale del lungo lento cercando una progressione dello sforzo,la mia adrenalina è a mille,certo non senza rischi di finire la benzina o dei crampi,che infatti arrivano(anche se non in maniera invalidanti),ma ormai sono al 40km e posso gestirli tranquillamente in quanto dietro di me vedo il vuoto....e pure davanti,rimane un ultimo sforzo,la salita verso Montalcino di circa 1,5km,tutta su ciotolato,le gambe dopotutto reggono anche quella salita dopo quasi 42km e qualche brivido mi assale nel passaggio nella fortezza ed appena fuori da essa,il gonfiabile che decretava la fine di questo meraviglioso viaggio,39mo assoluto della classifica maschile su quasi 200 podisti,nessuna classifica di categoria,guardando l'anno di nascita di chi mi ha preceduto sarei stato secondo MM50,certo in questo periodo della stagione molti trailer devono trovare ancora la loro forma,in ogni caso non importa per quella assenza della classifica di categoria,la mia mente ed il mio spirito sono invasi da una sorte di benessere enorme ed appagante,doverosi i complimenti agli organizzatori e ai numerosi volontari che hanno sostenuto ed incitato i trailer in questo emozionante percorso.
Tutta quelle serie di combinazioni azzeccate in questa gara (soprattutto integrazione,idratazione,tranquillità mentale,gestione dello sforzo) dovrò farne tesoro per l'ultra di aprile,sono corse lunghe in cui anche sbagliare uno di quei fattori può compromettere la gara facendola diventare un piccolo dramma,ma quella è e sarà in ogni caso un'altra magnifica avventura in questa terra...un sogno lungo 54km.





domenica 22 gennaio 2017

TO BE CONTINUED....

Se ne và un altro anno,il decimo da quando indossai le prime scarpette da running,le Nike air Pegasus,acquistate alla Decathlon e da allora ne è stato consumato di tempo...e di scarpe.
Quello che non passa è sempre la voglia di correre,soprattutto in ambienti naturali,di faticare su e giù per colline e montagne,di mettermi sempre alla prova con nuove esperienze in nuovi posti e perchè no,anche in prove più difficili,di recente ho spento le 52 candeline ma se il fisico continuerà a sorreggermi,non ci penserò più di tanto alla mia età anagrafica.
Un 2016 ottimo con 12 gare all'attivo,trasferte in liguria,toscana,trentino,val d'aosta,piemonte ed emilia romagna,in particolare ricordo il trail dell'isola del Giglio,una gara spettacolare in un'isola "inospitale",disseminata di pietre su quasi tutto il percorso,ma di una bellezza unica,ma anche il trail del lago d'Orta merita una menzione per i paesaggi che offre alla vista dei trailer e poi il pico trail nella valle Imagna e poi Saint Vincent,posti differenti ma accomunati da bellezze naturali.
In totale quasi 3200km percorsi,52000 mt. di dislivello totale,tre podi di categoria e diversi ottimi piazzamenti,è stato un anno in cui ho "alzato"la mia asticella del dislivello toccando per diverse volte in gara e allenamento i 2000 e oltre D+.
Nell'ultima gara,corsa nella bergamasca il 20 novembre(32km 2200D+),le gambe hanno mostrato una non indifferente stanchezza per cui per circa un mese ho completamente lasciato perdere le salite,cercando di migliorare la velocità in piano,un pò trascurata negli ultimi tempi in quanto con gare quasi sempre di 35km circa con 1700/2000 D+ la resistenza aerobica diventa prioritaria,relegando il mantenimento della velocità a quegli allenamenti si di qualità ma senza che il fisico ne risenta troppo,in quanto il lungo lipidico aerobico è e rimane l'allenamento per eccellenza,ance con all'interno delle variazioni di ritmo.
Ed ora si guarda a questo 2017,nel frattempo dopo un mese di sosta dalla collina,ho ripreso da metà dicembre gli allenamenti collinari con tre lunghi,due dei quali da 38km,in vista della prima gara di quest'anno,il Brunello crossing,gara da 45km e 1500D+ il 12/02  a Montalcino(SI),è sempre un piacere correre nei fantastici paesaggi toscani,soprattutto nel senese,un trail lunghissimo senza obiettivi particolari,che considero una tappa di avvicinamento per un trail ancora un pò più lungo che si correrà,sempre in toscana ad aprile,vero obiettivo di questa prima parte dell'anno e chissà...forse anch'esso tappa di avvicinamento per un altro ancora più lungo,ma come sempre il miglior giudice sarà il tempo,importante sarà comunque quello di continuare un percorso fatto quasi sempre fino ad esso,un percorso...trail.


settimana dal 09/01 al 15/01

Lunedì:7 km lenti su tappeto(ghiaccio in strada)
giovedì: fl2km+11km a fondo medio a 4'28" su sterrato
venerdì:10 km lenti
domenica: lunghissimo trail 38km con 1260D+ in 3h 57'
tot. 68km

settimana dal 16/01  al  22/01

lunedì:10 km lenti
mercoledì: lungo lentissimo trail di 26km totali (di cui 4 iniziali su tappeto)
giovedì: fl2 km+corsa svelta di 11km a 4'34"
sabato:4km fl+ 22km a ritmo medio 4'28"/km su terreno misto
domenica: defaticante (ma nn troppo) di 9km a 5'04"/km

totale:84km

martedì 1 novembre 2016

NON C'E' ASFALTO CHE TENGA....

Saint Vincent(28km 1700D+),Scuropasso(17km 650D+) e Omegna (34km 2156 D+),tre gare trail (ovviamente) che hanno caratterizzato il mio ultimo periodo,tra questi quella che ricorderò sicuramente è stato il trail del lago d'Orta con partenza ad Omegna(VCO) il 22/10, un trail bellissimo ed organizzato ad hoc con numerosissimi volontari disseminati sul percorso,ristori abbondanti con diversi generi alimentari,compreso quello finale ed un tracciato che,seppur immerso per lunghi tratti nella nebbia si presentava proprio grazie ad essa molto suggestivo e stupendo.
Una gara che sapevo fosse stata difficile,non tanto per il chilometraggio(34) quanto per il dislivello,in quanto per motivi logistici,trovo difficoltà ad allenarmi con dislivelli tali,per cui quei (quasi)2200D+ sapevo sarebbe stato il mio limite(anzi forse un pochino oltre),per cui l'ho preparata il meglio possibile anzitempo fin dall'inizio dell'estate,considerandolo come obiettivo principale del 2016,ma già fin da febbraio,cioè quando ho iniziato ad aumentare il dislivello con gare "intermedie".
Partenza in orario alle 10 con oltre 400 trailer iscritti,numerosissimi gli "esterofili" presenti,soprattutto tedeschi,francesi e tanti nordici,nuvole basse ma non piove,la prima salita è tutta su asfalto poi ne segue un'altra di quasi 2km con quasi 400 mt. di dislivello fino ai due paesi di Quarna(sotto e sopra) dove successivamente inzia la salita per il monte Mazzoccone,una salita con molti tratti tra roccette,sentieri strettissimi e pecore,si perchè ci siamo trovati uno sbarramento fatto di bianchi animali lanosi :-) che ci osservavano con sufficienza e che non ne avevano la minima intenzione di spostarsi,la parte finale della salita è stata durissima,la cima del monte è apparsa all'improvviso dileguando quella nebbia che ne impediva la visuale,ma era impossibile perdersi,il percorso era segnato non bene ma di più ed anche gli ostacoli erano balisati.

Discesa per fortuna non troppo tecnica e successiva salita verso il monte tre croci,il punto più alto della corsa,salita non lunga ma i quasi 400 mt. di dislivello in soli 1,5km l'hanno resa durissima e affaticante,pendenza media ben oltre il 20%,qui le roccette hanno lasciato il posto ad un più accomodante sentiero erboso misto a radici e terra,le mie gambe accusano la fatica,i battiti sono ben oltre quelli preventivati col rischio del sorgere dei crampi,ma la testa mi sorregge in modo esaltante in questa mia piccola avventura e,anche quando i crampi si presentano,anche se in maniera debole,il grosso della salita è stata fatta...17 km e quasi 1800 D+ fatti,ne rimangono 400 ma in 17 km,inizia una serie di discese,il mio punto debole...ma per fortuna,a parte qualche tratto,non sono molto tecniche e questo mi dà forza e coraggio per spingere anche in quel frangente,il paesaggio immerso nei colori autunnali resi pallidi dal grigiore della nebbia rende comunque il tutto molto suggestivo,cado in modo "controllato" un paio di volte e all'improvviso sbuca la riva del lago di fronte,sono iniziati gli ultimi 3km che mi porteranno al traguardo,un arrivo con molte persone ad applaudire gli arrivi dei trailer e gran finale su una pedana alta con fasci luminosi addosso,tutto molto bello ed emozionante,concludo in 4h 51' in 61ma posizione assoluta su 400 trailer e sesto over 50 su 53 partenti,una gran soddisfazione personale.


Una gara dove ho messo praticamente tutto me stesso,cuore e passione e,perchè no? direi anche devozione,si perchè per affrontare queste sfide che,anche se per molti sono "normali",richiede sempre un certo sacrificio e rinunce,la gara come sappiamo,è solo la punta dell'iceberg di tutto che ciò che c'è stato prima e l'arrivare sani ed integri è già di per sè una gran vittoria,ma è quello in cui credo e che mi appassiona maggiormente e non c'è asfalto che tenga.....