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domenica 30 giugno 2013

VAL DI FASSA RUNNING 2013

Eccomi quindi di ritorno dalle Dolomiti dopo aver concluso

quell'affascinante quanto durissima corsa a tappe che è la Val di Fassa

Running.

Un giro dove l'impegno e le forze da mettere in campo sono tutt'altro che

indifferenti ma ciò non ha impedito a numerosi podisti di partecipare

all'evento e per l'organizzazzione è stato un successo.

Il richiamo degli appassionati delle corse in montagna in scenari da cinema

come quelli Dolomitici è stato più forte degli imprevisti causati dall'abbondante nevicata all'Alpe Lusia che ha rischiato di compromettere lo svolgimento dell'ultima tappa.

Una settimana col trinomio sport/vacanza/salute predominante come è giusto

che sia per questo tipo di corse,il poter coniugare l'attività fisica col

piacere del contatto con la natura è una di quelle cose che mi fanno

sentire,come penso tanti,bene nell'animo e nello spirito,con una sorte di

positiva autostima che subentra quando sei in ogni caso soddisfatto di

avercela fatta ed assaporato quanto avresti voluto alla vigilia.

Al via domenica scorsa da Alba di Canazei,alla prima tappa l'emozione era altissima,sapevo che

questo giro sarebbe stato probabilmente una delle prove più dure,se non la più dura,da quando

corro,certe pendenze in cinque giorni non le ho mai fatte neanche per

metà,sapevo che dovevo gestire le mie forze,inoltre non sapevo come avrebbe

potuto reagire il mio fisico a cinque gare in sei giorni in montagna per cui

era d'obbligo partire calmo ed all'arrivo ero contento di non aver spinto al

massimo e dopo circa 5km di salita ed altrettanti di discesa termino 22mo di

categoria.

Il Lunedì avrebbe dovuto esserci la seconda tappa ma la numerosa neve

presente in quota ha fatto desistere gli organizzatori dal correrla

rimandandola al giorno di riposo che avremmo dovuto fare il mercoledì,di

conseguenza ci siamo trovati "obbligati" a correre quattro tappe

consecutive.

Il Martedì seconda tappa a Campestrin,la peggiore per quanto mi riguarda con una gestione ed un

approccio sbagliato in quanto partito troppo forte ho annaspato entrando

completamente in crisi negli ultimi km e perdendo così diverso tempo...che mi serva

da lezione ho pensato,ma avevo qualche piccola preoccupazione che mi

mancassero delle forze per poter terminare il giro.

Il Mercoledì terza tappa a Campitello di Fassa,con un muro del 25% di un km e mezzo oltre ai 3km

precedenti all 8% circa,stavolta gestisco bene le mie forze,seguendo il mio

cardio cercando di non oltrepassare,a parte dei brevi periodi i miei battiti

di impegno medio (144-147max) per non incorrere nell'errore del giorno prima e

così è stato,giungo al traguardo in buono stato, la crisi del giorno prima

era ormai un ricordo.

Il Giovedì quarta tappa a Soraga di Fassa,la più lunga,oltre 14km con salita continua di

3,5km,poi 3-4km di falso piano e discesa bellissima,ottima gestione delle

forze,tappa stupenda con panorami incantevoli a far da cornice ed arrivo

sentendomi che avrei potuto dare di più ma...visto quello che ci aspettava

il giorno dopo andava bene così.

Ed arriva il giorno dell'ultima tappa,anzi il tappone con partenza da Moena ed arrivo all'Alpe Lusia,12km con 1000 metri di

dislivello ed arrivo in quota,non c'è discesa per poter rifiatare.

I 40 cm scesi nella notte in cima all'Alpe Lusia costringono gli

organizzatori a tagliare un sentiero ritenuto pericoloso per la troppa neve

col risultato di accorciare il percorso dai 12 km previsti ai circa 10,il

dislivello però non cambia.

10km di salita praticamente continua,lunga ed estenuante...ma è l'ultima

fatica.

Gli ultimi tre chilometri erano affascinanti e lugubri nello stesso tempo.

Una fitta nebbia era calata, man mano che si saliva la neve diventava

sempre più spessa con un passaggio molto suggestivo tra i resti di una

slavina,due muri di neve alti tre metri, che incutevano paura ed

avvicinandosi all'arrivo il terreno era ormai totalmente "saponato"con

problemi di stabilità.

Ma ecco sentire le voci dello speaker,non si vede nulla,le nuvole basse

impediscono di vedere più in là di 50-60 metri,quando un colore rosso appare

quasi improvvisamente,era il gonfiabile dell'organizzazzione che segnava che

le nostre fatiche erano giunte al termine e con enorme soddisfazione lo

passo.
 Qui su Garmin Connect  i vari dati delle cinque tappe.

Per la cronaca termino 87^ assoluto nella classifica maschile sui circa 300

podisti e 21^ di categoria.

Stefania và oltre le più rosee aspettative ed arriva quarta di categoria  su

22 iniziali  riuscendo ad essere anche premiata.

Ho dato tutto quanto avevo,sapevo che avrei sofferto le

ripide salite,quelle insomma che si camminano in quanto la velocità del miopasso in

mia camminata è inferiore a molti Stambecchi umani montanari a loro agio su

simili salite.

La stanchezza ora ha preso il sopravvento,assecondiamo il riposo e gioiamo

per quanto sofferto,ammirato e,nel nostro piccolo,conquistato.


calano le tenebre al nostro passaggio

mancano solo il lupi!!

8 commenti:

  1. Gran bel lavoro e grande spettacolo della natura che vi accompagnava, peccato mancavamo i lupi!!!
    Adesso mi immagino che ti aspetta una settimana di recupero.
    Buone corse

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    1. Ciao Giuseppe grazie,ogni tanto sentivo ululare...forse erano i lamenti dei podisti :-))))
      Gioco forza devo recuperare,tre gironi di fermo assoluto poi..piano piano.

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  2. Bravo Saverio e bravissima tua moglie! A leggere quanto hai scritto sono sempre più convinto che in Val di Fassa ci si va solo per le vacanze e non per correre... deve essere stata veramente dura ed il "solo" concluderla deve essere considerato un successone.

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    1. Ciao Save,si può fare entrambi.
      E' dura,veramente dura,ma se ami correre e soffrire in montagna,preparandola adeguatamente posso assicurarti che tireresti fuori di te anche quello che non avresti mai pensato di avere.
      E per quei scenari correrò sempre e soffrirò sempre!!
      Ciao

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  3. Bravo Saverio e complimenti a Stefania! Ni fa piacere vi siate divertiti, se non prima vi aspetto ad Alba per l'ecomaratona!

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    1. Ciao Franco,come ho scritto nel Blog quando quello che ti aspetti alla vigilia si rivela tale nella realtà non puoi che essere ocntento e divertito...
      Complimenti ancora per i tuoi premi a te ed al tuo gruppo.

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  4. Fantastico tutto! Dai luoghi, al racconto, alla condivisione con Stefania, sei fortunato, beati voi!!!

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    1. Ciao Fausto grazie,sicuramente è stata una delle più belle esperienze podistiche in assoluto se non la più bella.
      Ora voglio vedere quanto ci vorrà per recuperare,le energie psico-fisiche messe in campo sono state tante.
      A presto

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