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lunedì 9 dicembre 2013

TRAIL DI PORTOFINO

E' stata dura,veramente dura,ma tutto ancora una volta,"tremendamente bello".
Un trail mozzafiato con percorso tanto panoramico quanto accidentato che ha messo a dura prova articolazioni e giunture ed ha richiesto un impegno muscolare non indifferente.
L'altimetria prevedeva 1500 metri di dislivello per quasi 26 km,(Dettagli)un pò fuori dai miei standard,quindi è stato d'obbligo saper dosare le proprie energie e forze fin dall'inizio,il mio fisico è nuovo a questi dislivelli,sarà un avventura pensavo,d'altronde il trail è principalmente questo.
Alla partenza siamo in quasi 800,tanti,forse troppi per un trail ed i primi km sono in assembramento  per quelle strade strette in salita fin dalla partenza,si sale praticamente fin quasi all'ottavo km;anche se con dolci pendenze e qualche piccola discesa,i passaggi sono tutti dentro al bosco ed una volta arrivati sul monte Tocco ecco spuntare il mare e fare capolino Camogli appena sotto di noi,non spingo molto,mi preservo per le salite più ripide che  mi aspettano più avanti,percorriamo il sentiero balcone a mezzo costa tra numerosi su e giù ed improvvisamente cominciamo a scendere verso San Rocco,una discesa nel bel mezzo della macchia mediterranea con molti tornanti,molto tecnica ed accidentata,una bella frollatura di gambe che in discesa devono sostenere un peso maggiore che in salita o in piano.
Arriviamo alla spiaggetta dell'abbazia di San Fruttuoso ma solo dopo 100 metri inizia una terribile scalinata ripidissima che ci riporta in quota,dopo aver percorso una discesa "in frenata" credetemi,non è facile ripartire subito per una salita con pendenza di oltre il 30% .
Una volta tornati in quota il bosco della riserva naturale di Portofino si dirada e comincia un lungo traverso sul promontorio a mezzo costa che ci accompagnerà per diversi km,eccoci alla parte del tracciato più spettacolare.
La vista si apre sul Golfo, il mare si infrange sulle scogliere sottostanti,il bellissimo sole produce riflessi con effetti argentei sulle piccole onde sotto di noi,predomina incontrastato il corbezzolo,il terreno è aspro ma molto vario e bellissimo,tantissimi su e giù,non riesci mai a vedere cosa ti aspetta 30 metri più avanti,è tutto una sorpresa,i muscoli delle gambe purtroppo cominciano a risentire del dislivello e delle forti asperità,la stanchezza comincia a dare dei segnali inequivocabili e siamo al 18mo km. Sento che è in arrivo una piccola crisi,si penso proprio di si,quindi? bè...è ora di correre anche con la mente,che nel trail vuol dire saper soffrire nell'affrontare tutte le avversità e le difficoltà del terreno anche da stanchi,c'è da soffrire?! eccomi qua...è una sfida con me stesso prima che con gli altri,penso che non devo sconfiggere la distanza,devo solo cercare di"vivere" l'ambiente,in quei momenti ho cercato di cogliere tutte le sensazioni e le paure che provavo e le emozioni si imbattevano nel paesaggio, tra me ed il mare a strapiombo sotto di noi.
Queste crisi fanno parte del gioco,è questo il momento di saper trovare una forza di volontà mentale forgiata da gare ed allenamenti precedenti.
Sono km con dislivelli fulminei e violenti cambi di pendenza e non c'è un attimo di tregua,la concentrazione deve rimanere alta per non incombere in qualche brutto infortunio reso più facile dalla ormai assenza di reattività muscolare,pietre e radici sono disseminate dappertutto,
Comincio a vedere volti provati dalla fatica ed anche dal dolore per cadute rovinose o per crampi.
Mai distrarsi in questi tracciati con superfici al limite della percorribilità,questo signori è un trail di quelli puri,degno di chiamarsi tale e l'impegno muscolare è forte,ma è sempre tutto stramaledettamente bello....non devo forzare,negli ultimi km mi accorgo che la mia mente ha vinto,rinnovate energie mi permettono di passare diversi podisti e l'ennesima ed ultima scalinata al 23mo km decido d'affrontarla di petto,a tratti ancora correndola sotto lo sguardo stupìto di alcuni podisti ansimanti e dopo poco più di tre ore taglio il traguardo pienamente soddisfatto.
Per la cronaca termino 158mo assoluto su 774 podisti,61mo di categoria M40-49 su 245 ma come dice Fausto di Biocorrendo,questi sono solo dei numeri... le sensazioni, non facili da spiegare o trasmettere sono così tremendamente belle,reali e pulite!! Inoltre...ho finito anche questa senza traumi e credetemi non è cosa da poco.


Nel dettaglio la settimana

Lunedì: riposo
Martedì:9 km fondo lento+ esercizi leggeri
Mercoledì:11km fondo lento+ allunghi +esercizi leggeri
Giovedì:8km fondo lento+allunghi
Venerdì:riposo
Sabato:riposo
Domenica :gara trail di Portofino 1,5km risc+25,5 km in 3h02'20" 1442D+

Totale :54km




8 commenti:

  1. Dopo aver scaricato le classifiche dei miei coprovinciali, poco digerisco i numeri eppure mi diverto nel scovare i podisti della mia zona all'opera, finalmente ho potuto leggere il tuo resoconto. Dalla mail avevo inteso la fatica, ma non immaginavo così tanta!! Beh, ora non resta che tenere il motore caldo e dirigere la prua a tutta dritta verso il trail di Santo Stefano!!

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    1. Dopo la maratona del Chianti forse è stata la corsa più faticosa che abbia fatto,ma "vivere" l'ambiente mi ha aiutato molto a finirla meglio di quanto pensavo al 18mo km.
      Per fortuna è stata solo una crisi passeggera,forse dovuta anche ad un calo di zuccheri,non saprei...ma ci stà!! son contento di essere riuscito a superarla ed a recuperare bene.
      Oggi ho solo qualche DOMS ai quadricipiti,ma a livello generale stò benissimo.

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  2. Bel racconto, mi è sembrato di essere con te fino al km 23 (dopo non credo che sarei riuscito a continuare a correre), ed a vedere il tracciato garmin mi stava anche venendo il mal di mare...
    Complimenti, tagliare il traguardo di una gara del genere deve dare davvero grandi emozioni!

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    1. Ciao,queste sono le mie corse,questo è il mio divertimento,sperando che col tempo le mie articolazioni reggano bene come ora in quanto su questi terreni hanno dei contraccolpi non indifferenti.
      Cerco di godermela fin che si può...

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  3. Bravo Saverio! Ci sono stato un apio di anni fa a camminare su quei sentieri.

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    1. Ciao Franco,grazie!so che non ami il trail ma ti piace tanto la montagna.
      Solitamente chi corre e ama la montagna ama il trail,come mai questa tua avversità per questa disciplina?

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  4. Nessuna avversità ci mancherebbe, ne ho già corsi ma al momento non mi entusiasmano come riesce ancora a fare la strada, inoltre prepararli bene qui a torino sarebbe difficoltoso, mi accontento di qualche salita su per la collina torinese!

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  5. Infatti è un problema anche per me abitando in pianura,per tenere un certo allenamento collinare spesso devo fare trasferte in collina di 35-40 km oppure partecipo a diverse gare...ma non è la stessa cosa di chi abita in ambienti montani.

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