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domenica 30 marzo 2014

TRAIL DEL SESIA

Stamane altra gara,la quinta in sei settimane,ho voluto esserci a questo trail pianeggiante a Recetto (NO) per un richiamo della resistenza alla velocità,senza toccare ritmi troppo alti,un medio insomma..ma di 24km quindi e comunque abbastanza impegnativo anche perchè non ho mai corso medi di questo chilometraggio.
La media finale di 4'27" mi soddisfa per l'obiettivo raggiunto,soprattutto alla luce del fatto che il 90% del percorso,essendo appunto un trail,è stato su sterrato e quindi non certo reattivo come l'asfalto,con diversi passaggi abbastanza sconnessi ed in single track,inoltre non ho effettuato uno scarico appropriato,in settimana sono uscito 5 volte per un totale di 70km, 10km oltre il mio standard,ma non era una gara "obiettivo".
Per la cronaca termino 24mo assoluto su 167 podisti ed ottavo di categoria su 48 podisti,un risultato che và comunque al di là delle mie più rosee attese,penso sia stato anche per l'ottimo pranzo e la sempre ottima compagnia del giorno prima con Fausto di "Bio correndo" :-)) ,di sua moglie Arianna e del simpaticissimo quanto educatissimo e bravissimo figlio Leonardo!!                   

Domenica prossima,tanto per cambiare..altra gara,ma stavolta sarà veramente impegnativa,l'Ossola Trail a Mergozzo (VB) ,vicino al lago Maggiore,i suoi 27 km e ben 1900 D+ rappresentano un dislivello per me mai raggiunto prima d'ora,è un primo vero test per una eventuale gara più  lunga
(Saverio Magarelli,sottolineo eventuale eheheh) con dislivelli di una certa importanza.
Per cui nessun obiettivo particolare se non quello di terminarla bene ed in condizioni non disastrose,in quei primi km la presenza di una ripida salita con pendenza media del 20% che dai 200 metri d'altezza ci porterà ai quasi 1400 metri in soli 6 km mi preoccupa non poco....e dopo ce ne sono altri 21 da correre,per cui il come gestire e dosare le forze riveste un'importanza assoluta per me che per questi dislivelli di quasi 2000 metri totali non ho esperienza.
Sarà un trail con oltre 4 ore di percorrrenza,ma soprattutto sarà una nuova sfida per me,stressante ma eccitante ed esaltante,come solo le gare trail sanno offririmi,soprattutto quando è presente ciò che amo di più della natura...le montagne.

In cima al Musinè,Domenica scorsa al trail dei due monti





Nel dettaglio la settimana:

Lunedì: 9 km rigeneranti a 5'12"
Martedì: fondo lento 12 km a 4'50"+ esercizi
Mercoledì: fondo lento+ fartlek 9x(1'30"- rec.1') media 3'52" rec. media 5'03"  tot.14km
Giovedì:12 km fondo lento con 6 allunghi
Venerdì:
Sabato:
Domenica:Gara Trail del Sesia a Recetto (NO) 24km 1h 45'58" media 4'27"/km

Totale:71km

11 commenti:

  1. Il merito caro Saverio è tutto tuo, gambe e cuore sono quelle che ti sono servite per mettere fieno in cascina per i tuoi prossimi obiettivi! Nella classifica non ho visto la Go Save's wife. Ha fatto la corta non competitiva? Sulla nostra giornata scriverò in settimana, il titolo abbozzato è Ne bis in idem, ma da qui a quando ne scriverò potrebbe mutare, nel frattempo vi ringrazio per la davvero piacevole giornata insieme.

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  2. Direi che la stupenda giornata insieme è stata comunque un viatico...
    Stefania ha avuto un problema col muscolo del gluteo,forse il piriforme (contrattura,infiammazione?) ha dovuto ritirarsi a metà gara.
    Un abbraccio a tutti!

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  3. Bravo Saverio! Ottima posizione! Direi che le mie zone ti portano bene...in bocca al lupo per la sertimana prossima! Io forse farò il monteregio trail..22km e 400 di dislivello tra le colline e i vigneti di fara novarese.

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  4. Ciao Marco in Piemonte ho corso la maggior parte dei miei trail,non è lontanissimo da casa mia e ci sono molte società podistiche che organizzano dei bei eventi su quelle belle montagne.
    Il Monteregio l'avrei fatto domenica ma cercavo qualcosa con più dislivello.

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  5. Bravo Saverio!
    A proposito della sottolineatura: vorrei evidenziare che hai corso per 5 giorni che hai fatto più di 70 km, che farai un trail molto impegnativo...se questa non è una preparazione per quellacosachenondevifare, allora cos'è?
    Per me che vengo dal mare e non so cosa siano queste cose che voi chiamate montagne: con una pendenza del 20% si cammina, non si corre, vero?

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    Risposte
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      Sono allenamenti mirati per qualche trail più lungo e difficoltoso ma quella dell'ultra è e rimane un eventualità (mannaggia a me ed a quando l'ho scritto :-)).\
      In pendenze del 20% di media,quindi con punte anche del 30% e lunghe qualche km caro ragazzo forse riesce a correrle il primo...ma si parla di "corricchiare" e solo a tratti.
      Per farti un esempio,visto che abiti al mare....prova a correre con l'acqua del mare che ti arriva alla cintola,forse riesci per qualche minuto ma poi?
      In Certe pendenze è quasi impossibile correre,devi camminare il più velocemente possibile aiutandoti con le mani appoggiate sulle gambe e ti assicuro che non è affatto facile,i battiti schizzano comunque in alto ed i quadricipiti bruciano e gridano vendetta,il terreno sconnesso non ti aiuta certo...anzi.
      Nei trail lunghi se spingi troppo in salita,arrivi in cima che vedi gli elefantini rosa volare ahahaha,e non hai più gambe neanche per andare in discesa visto che il terreno nn ti permette di lasciarle andare ma devi sempre controllarle dato le forti asperità presenti.
      Ma per capirlo fino in fondo devi solo provarne uno :-DD}

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    2. A parte che non ho capito bene l'inizio della tua risposta, soprattuto il discorso del deftab720... :-DDD
      Ancora con questa storia: il solo pensarci significa che prima o poi la farai! E lo sappiamo tutti!!!
      Se per capire cosa significano certe pendenze devo vedere gli elefantini rosa volare preferisco rimanere ignorante.
      E cmq nel mare puoi sempre metterti a nuotare ;-).

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    3. Problemi informatici :-)
      Qualche volta è meglio rischiare di vedere gli elefantini rosa vibrare nel cielo ma con certe sensazioni indescrivibili quando termini un trail.
      Nel mare hai l'alternativa del nuoto,sulla salita l'unica alternativa se nn riesci ad andare avanti è quella di farti venire a prendere :DD

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  6. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  7. Grazie ai tuoi racconti, dopo anni sono tornato a correre qualche km sullo sterrato...reduce dalla gara di Asti, gambe doloranti, mi sono detto:oggi si taglia per i boschi. E così ho fatto. Mentre soffrivo una salita impervia rovinando le mie pegasus, indovina a chi pensavo??? Quasi quasi ci torno...

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  8. E scommetto che non ti sei affatto pentito di essere andato per boschi...anzi.
    Quel quasi quasi ci torno praticamente è già una certezza che lo rifarai in quanto immagino ti avrà lasciato certe sensazioni che vorrai riprovare.
    Mi pensavi sulla salita impervia? Ecco perché mi fischiavano le orecchie...:-))

    Ps: prossimo acquisto scarpe A5 :-D

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