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lunedì 28 aprile 2014

UN AVVENTURA!

 L'home page del sito vallevaraitatrail stamane porta una dicitura:Vi possiamo chiamare solo così:196 eroi,grazie di cuore.
Certo una dicitura esagerata ma che rende almeno un pò l'idea di quello che è stata la gara di ieri.
E' stata per certi versi una gara di sopravvivenza,pioggia a dirotto tutto il tempo,nuvole basse e fango per gran parte del percorso,l'organizzazzione ha deciso di accorciare il percorso dagli originali 32km ai circa 26 tagliando la parte alta,il dislivello di 1720 D+ è rimasto uguale ma non essendo più "spalmato" in 32 km è stato più duro.
Dei 264 iscritti ben 68 persone non se la sono sentita di partire,ma era comprensibile,è la prima volta che noto così tante defezioni in una gara,ma la pioggia è stata davvero incessante e copiosa per tutta la gara,senza un attimo di tregua,l'umidità era alle stelle,prevedevo già una faticaccia enorme su per quei sentieri intrisi di fango ed acqua...e così è stato.
Penso sia stata la corsa più faticosa che abbia fatto in assoluto,nulla confronto ai 42km della maratona sulle colline del Chianti di due anni fà,il terreno per nulla scorrevole richiedeva un super lavoro delle gambe,il fango creava il famoso effetto ventosa con le scarpe,ed esse per molti tratti in salita slittavano rendendo instabile l'equilibrio,le cadute non le ho contate
Ho voluto essere presente a questa gara come lungo di preparazione alla 38km delle Finestre di Pietra di Maggio senza faticare eccessivamente visto il periodo già di carico che stò effettuando,ma non ho potuto fare altrimenti,gioco forza ho dovuto richiedere ancora gli straordinari alle mie gambe...prima o poi mi faranno pagare il conto :-(
In certi punti si faceva fatica anche a rialzarsi dopo la scivolata nel fango per proseguire ed al 20mo km succede quello che pochi in quelle condizioni avrebbe voluto succedesse...l'assenza di una persona dell'organizzazzione in quel punto ha fatto si che io ed un gruppetto di una decina di podisti,causa anche delle nuvole basse non abbiamo notato una deviazione proseguendo dritti e quando ad un certo punto ci siamo accorti che eravamo "fuori strada" abbiamo dovuto tornare indietro con molta calma per guardare dove era presente la fettuccina che deviava il percorso,fino a che giungiamo dove era presente la persona addetta(che prima non c'era) il quale si è scusato in quanto ha dovuto assentarsi un attimo...forse qualche bisogno fisiologico improvviso ehehehe,qualcuno ha inveito contro lui,poverino era solo e stando fermi sotto l'acqua ed al freddo possono crearsi anche dei problemi del genere,guardando il Garmin alla sera ho visto che abbiamo perso circa 13minuti prima di ritrovare la giusta via percorrendo 1,6km in più.
Giungo al traguardo dopo 3h 44'40" in 106ma posizione su 196 podisti,classifica purtroppo falsata da quell'inconveniente,ma son cose che qualche volta si possono accettare,l'organizzazzione è stata comunque in grado di gestire benissimo tutto il circus della gara,dai ristori al terzo tempo ecc...
E' stata un'avventura ma chi svolge questa disciplina si aspetta anche delle situazioni del genere che rendono per certi aspetti più stimolante ed avventurosa la corsa,voglio esser chiaro al riguardo...come sempre pioggia o non pioggia,fango o non fango io mi sono comunque divertito.
Al termine della gara all'interno del mio zainetto non avevo solo il materiale della corsa ma anche delle sensazioni bellissime per aver terminato una gara difficile e durissima ringraziando ancora la montagna per le emozioni che può regalare,anche in condizioni avverse,basta andare da lei con coscienza ed umiltà.


Nel dettaglio la settimana

Lunedì:  collinare leggero di 12 km 212D+
Martedì:riposo
Mercoledì: 10 km fondo lento
Giovedì:10 km fondo lento
Venerdì:
Sabato:
Domenica:gara Vallevaraita trail in 3h44'40" 27,4km  1724D+

totale :59km

8 commenti:

  1. Grande Saverio! Solo la metafora finale del post vale la lettura del tuo blog!! Ho sentito anche un'altra trailer (Annalisa Manzoli) e anche lei ha parlato di condizioni terribili!! Non hai foto della manifestazione?

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    1. Grazie Fausto! Qualche volta uso delle metafore per cercare di trasmettere in qualche modo le mie emozioni,forse non sempre ci riesco ma ti assicuro che sono immense,altrimenti non sopporterei tutta la fatica che stò facendo,specialmente in questo periodo,oggi sono distrutto nelle gambe ma non nell'animo,anzi....e se penso all'avventura di ieri,già ne vorrei correre un altro,magari col sole stavolta :-)) sabato c'è il trail Rensen ad Arenzano...sono sul punto d'iscrivermi,penso proprio che,se riesco a recuperare anche solo un pò alla fine m'iscriverò.
      Forse dovrebbe avere qualche foto Stefania sul suo telefono,ma sono della partenza,non rendono l'idea,spero che sul sito nei prox giorni mettano qualcosa.
      Per me sarebbe comunque un bel ricordo

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  2. Di per sè i trail sono delle piccole avventure..e lo sai bene...
    Poi quando il tempo, il fondo, il "fuori strada", la pendeza "aumentata" ci mettono del loro...l'avventura diventa più dura.
    L'importante è che sia rimasta divertente e "sicura" nonostante tutto!
    Bravo anche questa volta!!

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    1. Ciao Marco grazie!,certo che lo so,forse l'ho scelto proprio per questo( o lui ha scelto me :-D) ed è per questo che l'accetto in tutte le sue forme e condizioni.
      Come ben sai la sicurezza e l'integrità fisica nel trail c'è fino ad un certo punto,per questo dico sempre che ci vuole coscienza ed umiltà nel farlo,usando queste due cose l'anima della montagna diventa la tua anima :-))

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  3. Avventura, eroe e sensazioni bellissime, penso che si possa riassumere così questa tua bella esperienza: complimenti sia per aver avuto il coraggio di iniziarla ma soprattutto per averla finita!!!
    Noto anche che nonostante questi gare/trail settimanali (perchè oramai ne fai una a settimana!) riesci anche a fare altre 3/4 uscite, significa che le tue gambe stanno reagendo bene e che il tuo ognaismo si sta abituando per... quellacosachenondevifare!
    Bravo Saverio!

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    1. No,penso che ci voglia più coraggio ad iniziarla,una volta in mezzo alla montagna ed ai boschi non mi ferma più nessuno,in un modo o nell'altro al traguardo ci arrivo.
      Hai ragione,le mie gambe ormai sono ben rodate a certi sforzi,ho acquisito molta resistenza e capacità di sofferenza fisica ma soprattutto mentale,inoltre la cassa integrazione mi permette di recuperare bene,però noto una certa stanchezza organica,sabato correrò (forse) ancora una gara poi scaricherò fino al 18/5 e poi.....mah chissà....per quellacosachenondevofare :-DDD

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  4. Complimenti Saverio...questa tua frase alla fine del post..."Al termine della gara all'interno del mio zainetto non avevo solo il materiale della corsa ma anche delle sensazioni bellissime..."
    è il motivo per cui ci piace cosi tanto correre.

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  5. Ciao e grazie Kikko,piacere di conoscerti,hai detto bene quello è il motivo e lo zainetto non sarà mai saturo di quelle emozioni :-))

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