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lunedì 26 maggio 2014

INCUBO PASTIGLIA

Il periodo non è certo tra i migliori,ma per fortuna(almeno per ora) non mi sento particolarmente affranto.
Anche recitare il mea culpa per certe scelte avventate ora non serve a a nulla,sarebbero lacrime da coccodrillo..
Non ho tempo per recriminare,il mio pensiero è volto ora alla ricerca della causa di questo innalzamento della pressione,di verificare se realmente gli ultimi tre mesi hanno fatto si che lo stress a cui ho sottoposto il fisico abbiano causato questo sbalzo.
l'Holter pressorio a 24 ore ha rilevato una lieve ipertensione(pressione diastolica media 88mmhg) ma tale da dover assumere,secondo il mio medico ed il cardiologo che ha effettuato l'esame la famosa pastiglia,ma non sono affatto convinto di questo,la facilità con cui i medici prescrivono certi farmaci mi lascia alquanto perplesso,certo con la pressione non si scherza ma devo avere certezze che non ci siano cause solo momentanee dovute allo stress fisico delle numerose gare.
Fosse stato un periodo "normale" avrei avuto la certezza che la causa avrei dovuto cercarla altrove.
Ma non è stato un periodo normale di allenamenti,9 gare trail in 11 settimane fanno si che devo per forza scaricare per escludere questa causa,la Dr.ssa della medicina dello sport per fortuna è d'accordo con me....niente pastiglia per ora,obiettivo:scaricare,dovrò correre solo lenti e pochissimi collinari,niente ripetute e niente gare e se nel giro di qualche settimana la pressione non si normalizza anche lei ha affermato che dovrò assumere una pastiglia seppur a basso dosaggio,dovrò anche tenere monitorata la pressione per circa 20 gg.annotando i valori e ripetere l'Holter a 24 ore per un responso finale.
Certo potrei già da ora assumere la pastiglia e continuare a gareggiare...in modo molto più cosciente,ma ripeto,non sono del parere di assumere così facilmente certi farmaci,specie quelli che poi dovrei ingoiare per tutta la vita,devo essere convinto che sia la scelta giusta e per ora non lo sono affatto,inoltre mi aiuterò con sistemi naturali quali i fiori di ibisco,biancospino,foglie di olivo e pastiglie di aglio.
Non imputo affatto all'alimentazione la possibile causa,sono più che convinto che è corretta.
E' il fattore ereditario che mi preoccupa,mio padre era iperteso e mia mamma assume tutt'ora il farmaco,ma voglio provare ad escludere la causa "agonistica" prima di dovermi dichiarare nel club degli (anziani) ipertesi.


Nel dettaglio la settimana:

Lunedì:8 km lento+esercizi
Martedì:riposo
Mercoledì:riposo
Giovedì:10km lenti a 4'47"+40' esercizi
Venerdì:escursione al monte Alpe 8 km  432D+
Sabato:14km lenti collinari 262D+ a 5'04"
Domenica:12km lenti a 4'55"+esercizi

Totale:44km +8km di escursione

sabato 17 maggio 2014

FORFAIT

Giovedì mattina mi presento per il rinnovo del certificato medico agonistico,quando si effettuano questi esami un pò di apprensione è sempre presente,in apparenza anche se non si hanno dei problemi il pensiero corre sempre al fatto che esiste la possibilità che possano rilevare qualcosa di anomalo,qualcosa che possa crearti apprensione o paure.
Ma si dai,è sempre andato tutto bene,di cosa dovrei preoccuparmi? Stò bene,anzi benissimo,sono in forma sia mentalmente che fisicamente ed ho davanti a me diversi obiettivi interessanti e stimolanti già programmati.
Ma è bastata la misurazione della pressione fatta all'inizio della visita per farmi crollare certi castelli;La pressione diastolica a 100...alta! aspettano 15 minuti per evitare l'ansia da "camice bianco" e nuova misurazione,ma il valore dello sfigmomanometro non cambia,svolgo ugualmente il test Conconi,il quale và benissimo, tutto lo step svolto egregiamente,il valore di soglia anaerobica è anche migliore dell'anno scorso,anche la frequenza cardiaca massima raggiunta è migliore,nessunissima sofferenza cardiaca,ottimo indice di recupero e nessuna extrasistole presente,la Dr.ssa sentenzia un ottimo allenamento,peccato che,anche al termine del Conconi la pressione diastolica che avrebbe dovuto abbassarsi per effetto dell'ipotensione da post-sforzo non cambia,segnando inesorabilmente ancora 100,quando il valore di attenzione è 90,altra attesa di 10 minuti ma nulla cambia,non ci siamo affatto.
Il certificato lo firma ugualmente perchè il cuore è perfetto e 100 è comunque il valore massimo consentito,ma così alta alla lunga lo danneggerebbe.
Alla mia domanda di una 37 km alla domenica,mi sconsiglia un impegno così prolungato e faticoso,solo corse lente e rilassate fino ad un ristabilimento pressorio,inoltre mi ordina un esame con Holter pressorio con monitoraggio nelle 24 ore.
Il giorno dopo,una volta andato dal mio medico per un ulteriore misurazione nulla cambia,sempre 100 ed anch'esso mi mette di fronte a certi fantasmi che non fanno altro che aggiungere apprensione a quella già esistente,per cui ho deciso e darò forfait all'appuntamento con le Finestre di Pietra di domani,non ho quella tanquillità e serenità per poterla correre,ora devo indagare sulle cause di questo innalzamento,inutile descrivere il mio sconforto,lunedì indosserò l'Holter.
Il mio primo pensiero,confermato anche dalla Dr.ssa,potrebbero essere i troppi impegni agonistici effettuati negli ultimi tre mesi,ma potrebbero esserci altre cause,cercherò di non bendarmi la testa prima di essermela rotta,ma per ora di certo c'è solo il fatto che quell'apparecchio purtroppo sostituirà il mio zainetto.

domenica 11 maggio 2014

VERSO CANTALUPO LIGURE

Settimana di rifinitura,ma non troppo,con due uscite di qualità ed un trail leggero per questa parte finale della preparazione alle Finestre di Pietra di settimana prossima.
È stata una preparazione dura ed impegnativa con molte (forse troppe) competizioni svolte nel durante,ma pur avendo ben chiaro il mio obiettivo finale di questa prima parte dell'anno,non trascuravo di ben figurare in queste tappe intermedie,cercando di aumentare la cilindrata del motore in modo da non soffrire oltremodo per una lunga distanza.
Esaminando nel complesso la mia preparazione trovo soddisfacente il modo con cui l'ho svolta,ma con  due piccole sbavature,la prima consiste nel fatto (forse),come accennavo prima,di aver gareggiato troppo ma soprattutto di aver spinto troppo nelle gare in cui ho partecipato,l'altra è quella di non aver mai corso un over 30,raggiungendo al massimo per due volte i 27 km anche se con dislivelli praticamente uguali a quelli delle Finestre di Pietra.
Non avendo obiettivi particolari di classifica per me sarebbe come correre un lungo lento,il mio obiettivo è quello di finirla bene senza patemi d'animo in modo da ottenere ottime sensazioni per "allungare" ulteriormente,naturalmente dopo aver dato modo al mio fisico di recuperare energie e smaltire certi piccoli doloretti che inesorabilmente stanno affiorando.
Infatti mi accorgo che i miei fasci plantari sono molto in tensione e stanno accusando il sovraccarico di dislivello e di km oltre a qualche dolorino alla schiena,sicuramente frutto delle numerose discese sconnesse.
Per percorrere questi 38 km con 1900D+ prevedo oltre 5 ore di gara per me,mai stato sulle gambe così tanto tempo,per cui dovrò diluire le forze in modo cosciente e senza commettere errori e nella speranza di nessun inconveniente che possa pregiudicare quanto preparato,è una nuova sfida per me,la più dura senz'altro ma solo fin'ora ...perché non vorrei fermarmi qui.

Nel dettaglio la settimana:

Lunedì :riposo
Martedì:12 km fondo lento
Mercoledì:fondo lento+fondo medio 9 km a 4'23"+totale 12 km+ esercizi
Giovedì:11 km fondo lento
Venerdì:riposo
Sabato: Fl+ 6 km fondo veloce a 4'11"totale 10 km +esercizi
Domenica: trail di 18 km a 6'45" con 634 D+

Totale:63 km

domenica 4 maggio 2014

TRAIL RENSEN

Dopo la durissima faticaccia di Domenica scorsa al Vallevaraita trail,in settimana notando un sufficiente recupero fisico ho deciso di correre ieri anche il trail Rensen ad Arenzano(GE),tanto per soddisfare la mia voglia di droga agonistica settimanale da cui sono assalito da un pò di tempo a questa parte,quello di ieri è stato il nono trail in undici settimane.
Un trail corso quasi completamente nello stupendo Parcor Regionale Naturale dei Monti Beigua,il più grande di tutta la Liguria.
Il percorso si snodava per gan parte attraverso un sentiero in single track di soli circa 50 cm a mezzo costa con a fianco dei magnifici e profondi valloni verdi e selvaggi ma il paesaggio presentava diversi "mosaici" ambientali,in quei 23km abbiamo visto anche praterie aperte,fitte foreste di faggi e rovere,pini marittimi,rupi scoscese ed anche affioramenti rocciosi,ed in certi punti del percorso la macchia mediterranea sfoderava il meglio di sè con un esplosione di profumi,essendo questo il periodo della fioritura di molte specie floreali,i trail liguri mi hanno sempre affascinato in ogni loro stagione.

Per quanto riguarda la parte agonistica,la gara prevedeva una lunga,anche se non ripidissima salita,fino al 12mo km che dal livello del mare ci portava fino ai 1200 del monte Rama ed a seguire una lunga discesa fino al traguardo,il dislivello totale è stato di 1445D+.
Dopo una partenza in sordina cercando un ritmo costante ed idoneo per affrontare quella lunga salita,alla distanza ho trovato le forze per spingere negli ultimi km della salita e per affrontare una lunga discesa che,sapevo nella prima parte essere molto tecnica,questo non è mai stato il mio forte ma stavolta mi ha permesso di terminare in ottima posizione al termine della gara passando molti podisti,ma mi rendo conto di aver rischiato....mi è andata bene ma basta veramente poco ad incappare in una brutta caduta con conseguenze che potrebbero essere anche gravi,soprattutto in un terreno disseminato di pietre.
Ma è stato come se improvvisamente avessi un completo controllo di me stesso,una sorte di concentrazione massima,una specie di trance agonistica ed una lucidità mentale che abbinata ad una buona forza fisica mi spingevano a rischiare,terminata la parte molto tecnica,la mia lucidità era calata e di molto ma ormai eravamo sulla carrareccia e le gambe potevano correre da sole,non serviva più molta attenzione ed in un certo modo potevo rilassarmi un pochino,dietro e davanti non vedevo nessuno,ormai la mia posizione sapevo doveva essere quella al traguardo,ma non sapevo quale...all'arrivo annunciando il mio nome e pronunciando la 18ma posizione assoluta (su 135 podisti),una certa emozione mi assale,per me è il miglior risultato in assoluto di sempre,il pensiero è corso subito ai rischi che ho corso in quella discesa e grazie a quelli ho ottenuto si una bella prestazione ma non sò se ripeterei un rischio simile.
Nel trail è risaputo che molte gare si vincono in discesa,quelle dure,quelle tecniche,quelle in cui tu devi sconfiggere la paura di una caduta rovinosa,quelle in cui devi rischiare più degli altri,quelle in cui devi avere un super contollo delle gambe anche se provate precedentemente da continue salite,quelle in cui devi frenare l'attrazione gravitazionale che ti porta ad allungare eccessivamente la falcata su quei terreni accidentatissimi,quelle in cui le braccia devono contribuire a tenere sotto controllo l'inerzia e l'equilibrio del corpo permettendo un rapido cambiamento di direzione alla ricerca del miglior appoggio stabile,quelle in cui in una frazione di secondo,appena appoggi il piede,gìà devi sapere dove  appoggerai l'altro,in quei labirinti tra sassi e radici,in un susseguirsi fulminei di fotogrammi mentali,forse non siamo noi a fare trail...ma è lui a fare noi.




Nel dettaglio la settimana

Lunedì: 10 km rigeneranti su treadmill
Martedì:50' di esercizi
Mercoledì:13 km di corsa svelta a 4'35"+esercizi
Giovedì:14 fondo lento a 4'55"+esercizi
Venerdì:riposo
Sabato:Gara Trail Rensen adcArenzano(GE) 23,5km in 2h41'12" a 6'52"/km 1445D+
Domenica:10 km rigeneranti a 5'14"+esercizi

Totale:70km