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martedì 10 novembre 2015

C'E' SEMPRE UNA PRIMA VOLTA...

Un triste trail quello di domenica a Daverio nelle colline varesine,il trail delle terre di mezzo,giornata splendida e primaverile rovinata da un infortunio,forse il più classico ed il più frequente degli infortuni nel trail,la distorsione alla caviglia.
Spesso nelle gare precedenti notando atleti ritirati per questo motivo sorgeva spontaneo il pensiero al fatto che un giorno sarebbe potuto succedere anche a me,le caratteristiche del terreno di questa bellissima disciplina invitano sempre ad un'attenta concentrazione nonchè attenzione a dove si appoggiano i piedi,il pericolo è sempre dietro l'angolo,in questo caso era sotto un manto di foglie secche,già perchè l'autunno copre il sottobosco di foglie secche nascondendo eventuali pericoli sotto di esse,radici,sassi,pietre e dislivelli del terreno che rappresentano in molti momenti anche un divertimento nel cercare di evitare questi ostacoli,ma possono anche trasformarsi in piccole trappole ed in una di queste stavolta son caduto anch'io,a poco sono valse le imprecazioni in mille lingue ed alla nomina di tutti i santi,il dolore per quell'appoggio nefasto dopo solo 3 km era troppo forte per proseguire,avrei solo procurato ulteriori danni,anche perchè ne mancavano ancora 32!
Dopo 116 gare è arrivato dunque il mio primo ritiro,diverse altre volte la buona sorte mi ha aiutato,subendo solo strambate o distorsioni lievissime che mi hanno permesso di terminare comunque la gara.

Fà parte del gioco,ora il problema è ristabilirsi bene,la lastra non ha evidenziato nulla di rotto fortunatamente e spero di cavarmela in circa 20 gg.
Dopo una forte distorsione la caviglia rimane per diverso tempo instabile e non si può far troppo affidamento su di essa,ma la stagione del trail volge al termine per cui alla ripresa le mie corse saranno su terreni molto meno accidentati,ma non prima di aver effettuato le solite fasi post infortunio, riabilitazione e rieducazione con esercizi propriocettivi e riattivazione neuromuscolare nella speranza che non ci siano strascichi futuri,ma questo lo potrà dire solo il tempo.









lunedì 19 ottobre 2015

ECOMARATONA DEL CHIANTII 2015...IL RITORNO

Ed eccomi di ritorno dalla mia 15ma gara in Toscana,una regione protagonista indiscussa nel panorama turistico mondiale.
Da quando indossai le scarpe da running quasi dieci anni or sono,la Toscana è sempre stata una delle mie mete preferite per le trasferte podistiche(e non solo),il suo patrimonio artistico,i borghi medievali con castelli e sistemi di fortificazione,le chiesette rurali (le cosiddette “pievi”),le suggestive abbazie.
Ma sono soprattutto i paesaggi ad avermi sempre colpito ed avermi attratto,paesaggi naturali stupendi in cui poter correre avendo come cornice bellissimi colpi d'occhio favolosi sulle crete senesi,sulLa Val d'Orcia,sulla Maremma ed il Chianti ; Ed è proprio in quest'ultima che ieri ho corso per la seconda volta l'Ecomaratona,giunta alla sua nona edizione,rispetto a tre anni fa il percorso è stato leggermente modificato nella parte finale aggiungendo poco più di un km al precedente.
Partenza come sempre da Castelnuovo Berardenga e dopo un paio di km si lascia l'asfalto per immergersi nella splendida campagna toscana,il percorso iniziale pur con qualche su e giù,è in prevalenza in dislivello negativo ed è dal 10 km fino al termine che si affrontano i quasi 1100 metri di dislivello.


Le sensazioni iniziali sono buone,nonostante fossi abbastanza teso alla vigilia per questo difficile impegno,ero consapevole di averla preparata nel migliore dei modi "mangiando" salite e sterrati scorrevoli quasi tutta l'estate,si perchè a differenza dei trail cui sono solito partecipare,in questa gara il percorso e le salite,non essendo lunghissime nè particolarmente accidentate,sono corribili (tranne che in qualche passaggio),per circa l'80% si corre su strade sterrate bianche e battute,ragion per cui nella preparazione ho inserito tracciati e dislivelli il più possibili simili a quelli che avrei trovato con particolare attenzione ai numerosissimi saliscendi ed alla scorrevolezza di essi.
Dai 4 lunghissimi corsi sapevo che avrei potuto e dovuto affrontarla cercando di tenere una media di battiti all'incirca sui 140-146 (l'85-88% della mia fc max) per non incorrere in affaticamenti o crisi che avrebbero potuto avere effetti deleteri sulla prestazione,soprattutto nella parte finale.
E così ho fatto,la media finale di 143 bpm mi ha permesso di terminare la gara,senza avere particolari crisi se non per dei crampi negli ultimi 3/4 km,crampi che hanno indurito il vasto mediale ed il bicipite femorale di entrambe le gambe e che mi hanno creato non poca apprensione,qualche minuto l'ho perso ed era inevitabile,ma questo per fortuna non ha pregiudicato nel complesso la mia gara,per la cronaca termino in 4h 10'10" i 42,4km del percorso...7'meno ed un km in più rispetto a tre anni fà,91mo assoluto su 530 podisti,11mo di categoria su 85,alla luce di questi risultati posso ritenermi molto soddisfatto ed appagato,anche e soprattutto per il fatto che non essendo un esperto delle lunghissime distanze con dislivello, ho comunque cercato di prepararla nel migliore dei modi non solo con le gambe ma anche con la testa.













lunedì 21 settembre 2015

VERSO CASTELNUOVO BERARDENGA....A VOLTE RITORNANO

Dopo la mancata partecipazione l'anno scorso all'ecomaratona collinare del Chianti,a causa di una improvvisa rinite presa proprio il giorno prima della competizione quando già mi trovavo in terra toscana,a fine luglio ho provato a fare allenamenti più duri del solito per vedere come rispondeva il mio fisico ad un eventuale nuova prova a questa dura gara collinare,la preparazione è proseguita senza particolari intoppi,a parte qualche fastidio al tendine d'achille,per cui ho rotto gli indugi e mi sono iscritto.
I tre lunghissimi programmati sono già in archivio,l'ultimo dei quali,corso sabato scorso di 37 km con 1150 D+ che mi ha lasciato ottime sensazioni terminando in progressione,nonostante una gara fatta 6 gg. prima,un trail collinare nel parco del Ticino a Golasecca(VA) di 26 km molto impegnativo in quanto completamente corso sotto un'incessante pioggia con sentieri colmi d'acqua e fango,una gara prettamente muscolare non indifferente.
In questa preparazione ho inserito anche un paio dei cosiddetti doppi ipoglicidici,coprendo la distanza della gara in due fasi,mattino e pomeriggio con un pranzo privo di carboidrati,allenamenti che non hanno la stessa valenza dei lunghissimi ma che inseriti nel programma, possono essere di aiuto e comunque sono durissimi da affrontare,anche mentalmente perché il dover riprendere a correre anche al pomeriggio dopo un pasto frugale senza carboidrati per cercare di svuotare il serbatoio epatico non è affatto facile,soprattutto negli ultimi km quando ti ritrovi in debito di energia per cercare di forzare il tuo corpo a prenderla dai grassi.
In questi ultimi 2 mesi i km medi settimanali sono stati quasi 80, ben oltre la mia solita media,per cui ho aumentato e curato ancor più i miei soliti esercizi posturali,di potenziamento nonché di stretching per cercare di aiutare il corpo a sopportare i maggiori carichi,non solo in km ma ma anche in dislivelli,nel solo mese di Agosto il dislivello positivo è stato di quasi 8500 D+,i muscoli reggono,i tendini tutto sommato anche ed incrociando le dita spero lo facciano ancora per due settimane dopodiché inizierà il tanto sospirato scarico che concluderà questa (molto) impegnativa preparazione,senz'altro la più dura da quando nove anni or sono iniziai ad indossare le scarpette,la fatica l'accuso eccome,le 50 candeline spente a gennaio scorso si fanno sentire,ma oltre alle gambe,anche la testa mi è di supporto e questo non è una cosa di poco conto.


martedì 11 agosto 2015

UN'ESTATE IN PIENA CORSA

I Dalla gara del Sestriere all'Isola d'Elba,dove abbiamo deciso di fare la prima delle quattro settimane di ferie.
Non saprei se chiamarla "settimana al mare o settimana in montagna" in quanto ho trascorso più tempo in quei fantastici monti che in spiaggia con un (comunque) bellissimo mare ma in cui mi trovo sempre un po' "fuori luogo".....come in ogni spiaggia.

78 km corsi immerso in una fantastica macchia mediterranea tra ginestre,corbezzoli,felci,lecci,pini e castagni,cinque uscite in sette giorni con un dislivello totale di quasi 2000 metri,sentieri scoperti grazie a Wikiloc,un sito che si è rivelato molto utile per avere le tracce di percorsi in posti in cui non si conosce il tracciato,questo grazie ai diversi utenti che condividono il tracciato su questo sito,già in passato ho fatto sempre uso di questo sito,scaricando direttamente il file gps sul mio Garmin.
Tra le cinque uscite ho inserito anche un lunghissimo lento di 31 km con quasi 1200 D+ su un tracciato molto accidentato da puristi del trail che mi hanno permesso di scoprire angoli molto suggestivi dell'entroterra che tanti turisti forse non conoscono in quanto troppo impegnati nella  tintarella estiva.
Tre ore e trentaquattro minuti che mi hanno portato da nord a sud-ovest dell'isola,passando ai fianchi del monte Capanne,il più alto dell'isola.
Lasciata l'Elba venerdì,giungo direttamente nelle mie colline Oltrepadane ed alla Domenica e dopo due giorni di totale riposo,decido di partecipare ad una gara(forse un pò inconsciamente visto il lunghissimo di cinque giorni prima) di 24 km con 900 D+ nella stupenda Val d'Aveto,di cui si narra che lo scrittore Hemingway,allora corrispondente di guerra americano,dopo averla attraversata partendo da Chiavari per giungere a Piacenza disse la famosa frase "oggi ho attraversato la valle più bella del mondo",sembra che si fosse fermato quasi un mese in questa valle per un ponte fatto saltare.

Forse leggenda o forse no,stà di fatto che questa valle che già in passato ebbi modo di conoscere 
è un autentico gioiello della natura più aspra e selvaggia,dove la sua naturale conformazione,che segue il corso del fiume da cui ne prende il nome e che forma laghetti e piccole cascate immerse nel verde contornati da montagne e rocce a picco sul torrente stesso la rendono un luogo veramente incantevole,per questo non volevo mancare a questa prima edizione,anche se si svolge ad un'ora e mezza dal luogo in cui mi trovo.
La gara si svolge partendo dal paese simbolo di questa valle,Santo Stefano d'Aveto per giungere poi al monte Crociglia e far ritorno al paese stesso.
Percorso scorrevole e quasi tutto su asfalto ma non per questo privo di panorami e colpi d'occhio stupendi,gambe che dopo un inizio in sordina scorrono come non avrei mai pensato giungendo al traguardo quarto di categoria su sedici,ritirando anche un piccolo premio visto che premiavano i primi cinque e che consiste in prodotti locali (miele,formaggio e funghi 

porcini).
Sono stanco,forse troppo ed il tendine d'Achille reclama,ma stò ancora pensando ai fantastici 

posti in cui ho avuto la possibilità di correre ultimamente e che mi hanno riempito spirito ed anima come solo la natura sà fare,ho visto molto...ma molto c'è ancora da vedere.


Foto dell'alba durante il lunghissimo all'Elba


   Scorci dell'isola








giovedì 30 luglio 2015

TRAIL DEL SESTRIERE 2015

La temperatura ottimale trovata al Sestriere,abbinata ad una splendida giornata di sole hanno fatto da corollario a questa competizione organizzata perfettamente, le cui difficoltà erano rappresentate non tanto dai km (19,4) o dal dislivello (1100D+) ma dal fatto che prevedeva un percorso da corrersi tutto in quota,sopra ai 2000 metri di altezza con partenza dalla piazza principale del paese per salire fino ai 2700 del monte Fraiteve per poi tornare,dopo qualche saliscendi,di nuovo ai 2000 della partenza,per cui l'aria un pò rarefatta avrebbe potuto creare qualche problema di carenza di ossigeno ai muscoli sottoposti allo sforzo.
Un percorso non particolarmente tecnico,se non in qualche tratto di discesa e,a parte la salita al Fraiteve,abbastanza corribile per cui adatto anche a chi non è un "purista" del trail.
Primi km in single track quindi difficile passare,il gruppo è tutto in fila indiana,poi dopo circa 3km ci immettiamo su una strada forestale che comincia a portarci in quota,altro falso piano e poi una dura salita fino alla vetta,le gambe girano abbastanza bene ma cerco di non forzare eccessivamente,la discesa non essendo particolarmente tecnica sono tra quelle che preferisco e mi permette di far scorrere le gambe passando diversi podisti stremati dalla salita precedente,il colpo d'occhio attorno è fantastico e insieme all'aria pura e frizzante fanno da cornice ad una giornata bellissima,per la cronaca giungo al traguardo al 73mo posto su 300 podisti,in una virtuale classifica di categoria sarei terminato nono su 39,ma sono numeri,nulla confronto a quello che ti lasciano "dentro" corse come queste...già segnata una crocetta sul calendario per l'anno prossimo.
Con questo trail concludo un trittico di Trail di alta montagna stupendi,all'insegna dello sport,del divertimento e della bellezza degli scenari a cui ho potuto assistere in questo mese e mezzo,che mi permettono e mi permetteranno di continuare ad amare questa disciplina.



giovedì 9 luglio 2015

X TRAIL CERVINO

Dopo un'estenuante settimana di calura e afa "padana",sabato scorso parto per la Val d'Aosta per una gara,il Cervino X Trail,che si prospetta molto bella ma anche molto calda,viste le temperature attese anomale per quei posti,come un pochino anomalo è anche l'orario di partenza delle 10,30.
Lo speaker nei minuti precedenti lo start,raccomandava fino alla noia di idratarsi bene e in continuazione fermandosi ai ristori,aggiungendo che in quota (2300) ci sarebbe stato molto caldo.
Partenza puntuale con 22 gradi e poco dopo si sale con costanza per una salita che sarà molto lunga dove non mi trovo a mio agio e che dai mille metri della partenza ci porterà ai 2300 circa,fin da subito si percepisce che sarà una giornata particolarmente faticosa,dove il caldo e i crampi potranno fare la differenza (e sarà così),i battiti s'innalzano facilmente ,brutto segnale,non mi sembra di forzare ma tant'è.
Parto con due borracce da mezzo litro l'una di acqua e soluzione isotonica,dal secondo ristoro in poi arrivo sempre vuoto,al terzo ristoro aggiungo ancora sali nell'acqua che avevo al seguito,al termine sono 4 i litri di acqua e sali bevuti,sudo molto e soffro molto il caldo e sò che devo idratarmi bene,purtroppo il percorso dopo una parte iniziale nel bosco,una volta in quota è tutto sotto il sole e nella salita al monte Tantanè,corsa nel bosco solo nella parte iniziale,accuso i primi segnali di crampi,una volta usciti dal bosco la vista sulla valle del Cervino è magnifica,immensi prati verdi e sullo sfondo montagne spettacolari,un colpo d'occhio impressionante,la salita finale al Tantanè è ripida ed ecco che dopo i precedenti segnali arrivaninesorabili i crampi,sempre nel solito posto,nella parte bassa del quadricipite,il vasto mediale.
Sono obbligato al fermo,massaggi e stretching,un trailer che mi passa mi dice di bere e bere,ma cavolo ancora un po' e le trote dei torrenti di montagna possono sguazzare nel mio stomaco.
In quella parte finale di salita i crampi nn mi danno tregua,perdo tantissimo tempo e vengo passato da moltissimi trailer,ma a quel punto devo pensare solo a gestire i rimanenti 10/11 km.
Soffro molto,a parziale conforto c'è il fatto che la dura salita è terminata e comincia una serie di km corsi tra i prati in quota ma completamente sotto il sole,era qui avevo previsto di recuperare un po' facendo scorrere le gambe visto che questi dislivelli sono duri per me,ma è impossibile in quanto appena forzo il ritmo il vasto mediale si contrae maledettamente e mi obbliga ad uno stop per un ennesimo massaggio e stretching,proseguo quindi cercando una velocità idonea per tenere a bada quei crampi,una volta arrivati ad una stazione della funivia comincia una ripida discesa molto tecnica con perdita veloce di quota che affronto gioco forza a velocità ridotta,crampi e caldo mi stanno facendo soffrire molto,cerco e trovo tutta la mia forza di volontà che mi permette in un modo o nell'altro di andare avanti in qualche maniera ed al termine della discesa rimangono gli ultimi 3/4 km in piano,ma non riesco ugualmente a correrli per cui alterno la corsa al cammino veloce.
Arrivo sotto il gonfiabile dove ci sono circa 28/29 gradi,raschiando il fondo del barile e con le gambe che gridano vendetta dopo 3 h e 37' ,tempo cronometrico ben oltre le mie aspettative,
scoprendo poi di essere giunto comunque ad un onorevole 12 mo posto di categoria su 51.
È stata un autentica battaglia contro il caldo ed i crampi,ma queste cose vanno anche al di là di certe difficoltà scaturite dalle condizioni ambientali,al termine la gioia è comunque tanta,i dolori e le ferite passano,ma le immagini impresse nella mente di quelle vallate rimarranno tali.

Inviato da iPad

giovedì 25 giugno 2015

SALITE...E ANCORA SALITE

Un mese e mezzo di assenza dal Blog,ma è stato comunque un periodo intenso,a partire dalla settimana dopo il Trail del lago maggiore del 6 Maggio in cui mi sono cimentato,dopo diverso tempo in una 10 km,anche questa trail ma senza dislivello in quanto si è svolta in città (Pavia) ,una suggestiva gara Fidal corsa per la metà in single track in riva al Ticino,con molte curve e cambi di direzione,concluso con un 41'13" molto soddisfacente,visto le asperità del tracciato e quarto posto di categoria a soli 6" da un piccolo premio.
Poi le salite sono tornate ad essere le protagoniste delle mie Domeniche,prima una tapasciata di 21km 521D+ sulle colline di San Colombano,poi una "scappata" in Oltrepo con un lungo di 28 km e quasi 1000D+,un week end lungo (approfittando del ponte di inizio Giugno) all'Argentario con un altro lungo di 31km e 1250D+ in quella magnifica quasi isola caratterizzata da colline immerse nella macchia mediterranea,un'altra scappatina in Oltrepo per un collinare leggero di 15km e 430D+ e poi il Licony trail a Morgex(AO) vicino a Courmayeur,un trail di 25 km con 1650D+ dove,purtroppo,il tempo nn ha permesso dei colpi d'occhio spettacolari di quei posti stupendi ai piedi del Monte Bianco,se non solo in alcune fasi del tracciato.
Una gara durissima,soprattutto la salita iniziale che dai 900 metri di Morgex ci portava ai 2100 in circa 8km,per la prima volta ho ritenuto opportuno usare i bastoncini,partenza molto in sordina in quanto certi dislivelli sono un pò fuori dalla mia portata e non volevo arrivare in cima con le gambe già cotte,in quanto in seguito ci aspettavano altri 17km tra su e giù ed una discesa finale di circa 5 km abbastanza tecnica,termino in 3h e 4' al 121^posto su circa 450 podisti e senza classifica di categoria,in ogni caso abbastanza soddisfatto,perfetta l'organizzazzione dell'evento.
La settimana successiva decido di riposare,tre giorni senza indossare scarpe,piccola rigenerazione anche e soprattutto mentale e poi Domenica di nuovo per un collinare(veramente) lento di 18 km con 560D+ senza forzare affatto concluso benissimo e senza affanni,questa domenica però ho deciso che nn farò nessuna salita,si perchè quella successiva,il 5 Luglio, sarò presente in un paesino prima di Cervinia per il trail del Cervino,25 km e 1850 D+ ,un'altra dura sfida verso dislivelli comunque difficili per me,ma che mi permetteranno (se il tempo vorrà) di godere delle bellezze dei paesaggi e delle vallate a circa 2500 metri di altezza ai piedi della "montagna delle montagne".

mercoledì 6 maggio 2015

DOPPIO TRAIL

Doppio appuntamento di gare nelle ultime tre domeniche,ovviamente due trail,tanto per non perdere il vizio.

Cerco di trovare un compromesso tra trail e i fastidi ai tendini della caviglia,comunque i dislivelli ed il chilometraggio sono diminuiti di molto rispetto all'anno scorso.
Il fatto è che è difficile starci lontano,soprattutto in questo periodo della stagione.
Monteregio Trail a Fara Novarese ed al lago Maggiore trail a Maccagno (VA).
Due trail bellissimi con differenti colpi d'occhio e diverse difficoltà,ed anche il tempo atmosferico non è stato uguale,sole nel primo,pioviggine nebbia ed umidità altissima nel secondo corso domenica mattina.
Quello di Fara Novarese aveva un dislivello di quasi 400 D+ ed era molto corribile,presentava molti su e giu di pochi metri di dislivello ed un tracciato molto bello con diversi passaggi particolarmente suggestivi tra le vigne,utilizzando sentieri ormai in disuso portati a nuova vita dagli organizzatori,anche l'attraversamento di diversi guadi ha divertito i trailer presenti.
Per la cronaca termino 32mo assoluto,ottimo anche il terzo tempo con birra e diversi prodotti locali per una eccellente valorizzazzione del territorio.
Domenica mattina a Maccagno,a quattro passi dalla Svizzera altra musica,tempo piovoso ed umido,tracciato in molti punti molto scivoloso per la presenza di molte mulattiere e diverse radici disseminate lungo il percorso,ma soprattuttto a far la differenza sono i 1300 D+ che da tempo le mie gambe non assaggiano.
A preoccuparmi era soprattutto la salita di circa 7 km praticamente continua che dai 200 mt. di Maccagno ci portava a 1000 mt; Salita gestita bene ma solo fino ad un certo punto in quanto gli utlimi 2 km ho dovuto calare il ritmo di molto,sapevo che avrei avuto delle difficoltà,le mie gambe nel proseguo della gara hanno comunque risentito di quella salita e verso il finale qualche crampo è apparso al vasto mediale.
Percorso e terreno da vero trail corso per la maggior parte in boschi di faggi con salite e discese molto tecniche,con anche gradini di sassi scivolosi,peccato per le nuvole basse che non ci hanno permesso certe vedute.
Giungo al termine cotto e brasato,ma con la consapevolezza di aver terminato nel mio piccolo un'altra piccola avventura,il settimo posto di categoria raggiunto va al di là delle mie aspettative,visto le numerose difficoltà su un percorso molto tecnico,forse troppo per me...

mercoledì 8 aprile 2015

TRAIL DELLE TERRE DIVERSE

Dopo il trail di Salò (BS) sulle colline del lago di Garda 15 gg. fà,Lunedì sono andato a Salice Terme(PV) per una delle pochissime gare trail nel Pavese.
 Una prima edizione di questo trail denominato "delle terre diverse" ,che necessita di qualche piccolo aggiustamento organizzativo,ma che comunque rende onore alla bellezza delle nostre colline Oltrepadane.
E' la prima volta che corro un trail nella mia provincia,quindi ho cercato di dare tutto me stesso senza risparmiarmi,la condizione psicologica del fatto di dover giocare in qualche modo in casa mi ha dato diversi stimoli positivi,gara non proprio cortissima.....24,5 km con oltre 500 D+.
Partenza di fronte alle Terme e primi 3km in piano,prima di addentrarci nelle dolci e mai ripide salite che hanno portato i podisti fino a al bellissimo castello privato di castel Groppo,i cui proprietari hanno concesso il passaggio nella loro proprietà,il tracciato si prestava a numerosi e bellissimi colpi d'occhio soprattutto nei passaggi in cresta,il terreno aveva tenuto ottimamente le piogge dei due giorni precedenti,percorso a tratti anche tecnico con passaggi in sentiero boschivo ed una discesa di un paio di km a rotta di collo tra i profondi solchi lasciati dai trattori nel terreno prima infangato e poi seccato.

  Gli ultimi 3/4 km sono tutti in piano in riva al torrente Staffora che rende ancora più suggestiva la gara,nei numerosi trail corsi in diversi e svariati posti mi sono reso conto (e non da oggi) che anche queste colline non hanno nulla da invidiare a molte altre,anche quelle più blasonate,il segreto è sempre quello di saper valorizzare il territorio. Una piccola disavventura a 5km dal traguardo,una mia svista mi porta fuori percorso facendomi entrare in un rovo di spine con la conseguenza di lasciare un pò del mio Dna in quelle colline(vedi foto)

Per la cronaca giungo al traguardo in 2h 08'47",  terzo di categoria SM 50,ritiro un piccolo premio,non chiedevo di meglio....nelle mie colline!!

giovedì 5 marzo 2015

LE TERRE DI SIENA

(Ri)torno a scrivere dopo diverso tempo sul mio Blog,
Le noie al tendine d'Achille ed alla caviglia sono proseguite anche nella prima parte dell'anno,costringendomi a non forzare coi dislivelli e con i km,stando lontano dal trail per evitare che il dolore alla caviglia peggiorasse.
Meglio quindi optare per terreni non sconnessi senza però tralasciare le salite,alla luce di questo ho deciso per una gara nella magnifica Toscana e più precisamente a Siena.
Una gara collinare,in prevalenza su asfalto senza un grosso dislivello positivo(339D+),che comunque metteva a dura prova le gambe per i continui saliscendi presenti sul tracciato.
Tre le competizioni presenti,una 50 km con partenza da San Gimignano,una 32 km con partenza da Colle val d'Elsa ed una 19 km (la mia) con partenza da Monteriggioni e l'arrivo in centro città a Siena,è stata la diciassettesima gara svolta in questa terra che mi affascina particolarmente,molto suggestivo l'arrivo in piazza del Campo.
Ho cercato di prepararla nel miglior modo possibile,cercando di ottimizzare il poco tempo che ho avuto a disposizione per prepararla e,complice anche una giornata di particolare forma ho conseguito un 38mo posto assoluto su quasi 400 podisti ed un quinto posto di categoria in 1h 27'14" che mi lascia molto soddisfatto,anche per il fatto che,nonostante l'abbia tirata al limite delle mie possibilità il tendine e la caviglia non hanno mostrato nessuna sofferenza,a parte un fastidio avvertito il giorno seguente.
Le note dolenti arrivano dal fatto che il fisio mi ha sconsigliato ancora per un pò di tempo i trail,il tendine d'Achille sembra sia sistemato,ma quelli della caviglia nei terreni sconnessi si fanno sentire,dovrei al limite scegliere quelli senza un eccessivo terreno sconnesso,come quello dell'alta Valsabbia il 22 Marzo con partenza da Salò sul lago di Garda,un trail ma non troppo insomma...


domenica 4 gennaio 2015

IL MIO 2014

E così un altro anno se ne è andato,dai primi di Dicembre è iniziato anche il nono anno di passione podistica.
Un 2014 di alti e bassi,gioie come il Pb sulla mezza e diverse gare trail terminate con soddisfazione,ma anche delusioni come la mancata partecipazione al trail di 38km delle Finestre di pietra e soprattutto a quella dell'Ecomaratona del Chianti dopo tre mesi di preparazione,per una forte rinite due giorni prima della partenza che mi ha costetto al forfait ripiegando sulla 18km,tra l'altro conclusa male.
Sedici gare all'attivo,per la maggior parte trail,di cui molte corse per la prima volta e che mi hanno permesso di conoscere nuovi scorci naturali,anche con ogni condizione meteorologica.
3157 i km percorsi con oltre 43000 metri di dislivello,difficilmente quest'anno mi avvicinerò a quel dislivello,non abitando in montagna e dovendo fare almeno 35km prima di trovare una collina,solo una combinazione di fattori mi ha permesso di poter raggiungere quel dislivello e quest'anno sarà molto difficile anche solo avvicinarmi.
Tra le note dolenti purtroppo anche il fatto che quest'anno ho accusato diversi fastidi come non mai,soprattutto alle caviglie nonostante i numerosi esercizi di potenziamento,nulla di grave ma comunque dei campanelli d'allarme che si protraggono da diverso tempo e che a detta del fisioterapista cui mi sono affidato per un ciclo di tecar 20 gg. fà,dovrei evitare le gare su sterrato troppo sconnesso per qualche mese...più facile a dirsi che a farsi.
Ultimo mese dell'anno quindi con pochi km all'attivo causa il ciclo di Tecar,sono stati giorni in cui ho curato molto il potenziamento muscolare e per la parte aerobica ho effettuato qualche uscita in piscina.
Quest'anno non so ancora quali traguardi tagliare,ma sò quale sarà il primo,il 7 Gennaio...quello delle mie 50 "primavere" :-))