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giovedì 30 luglio 2015

TRAIL DEL SESTRIERE 2015

La temperatura ottimale trovata al Sestriere,abbinata ad una splendida giornata di sole hanno fatto da corollario a questa competizione organizzata perfettamente, le cui difficoltà erano rappresentate non tanto dai km (19,4) o dal dislivello (1100D+) ma dal fatto che prevedeva un percorso da corrersi tutto in quota,sopra ai 2000 metri di altezza con partenza dalla piazza principale del paese per salire fino ai 2700 del monte Fraiteve per poi tornare,dopo qualche saliscendi,di nuovo ai 2000 della partenza,per cui l'aria un pò rarefatta avrebbe potuto creare qualche problema di carenza di ossigeno ai muscoli sottoposti allo sforzo.
Un percorso non particolarmente tecnico,se non in qualche tratto di discesa e,a parte la salita al Fraiteve,abbastanza corribile per cui adatto anche a chi non è un "purista" del trail.
Primi km in single track quindi difficile passare,il gruppo è tutto in fila indiana,poi dopo circa 3km ci immettiamo su una strada forestale che comincia a portarci in quota,altro falso piano e poi una dura salita fino alla vetta,le gambe girano abbastanza bene ma cerco di non forzare eccessivamente,la discesa non essendo particolarmente tecnica sono tra quelle che preferisco e mi permette di far scorrere le gambe passando diversi podisti stremati dalla salita precedente,il colpo d'occhio attorno è fantastico e insieme all'aria pura e frizzante fanno da cornice ad una giornata bellissima,per la cronaca giungo al traguardo al 73mo posto su 300 podisti,in una virtuale classifica di categoria sarei terminato nono su 39,ma sono numeri,nulla confronto a quello che ti lasciano "dentro" corse come queste...già segnata una crocetta sul calendario per l'anno prossimo.
Con questo trail concludo un trittico di Trail di alta montagna stupendi,all'insegna dello sport,del divertimento e della bellezza degli scenari a cui ho potuto assistere in questo mese e mezzo,che mi permettono e mi permetteranno di continuare ad amare questa disciplina.



giovedì 9 luglio 2015

X TRAIL CERVINO

Dopo un'estenuante settimana di calura e afa "padana",sabato scorso parto per la Val d'Aosta per una gara,il Cervino X Trail,che si prospetta molto bella ma anche molto calda,viste le temperature attese anomale per quei posti,come un pochino anomalo è anche l'orario di partenza delle 10,30.
Lo speaker nei minuti precedenti lo start,raccomandava fino alla noia di idratarsi bene e in continuazione fermandosi ai ristori,aggiungendo che in quota (2300) ci sarebbe stato molto caldo.
Partenza puntuale con 22 gradi e poco dopo si sale con costanza per una salita che sarà molto lunga dove non mi trovo a mio agio e che dai mille metri della partenza ci porterà ai 2300 circa,fin da subito si percepisce che sarà una giornata particolarmente faticosa,dove il caldo e i crampi potranno fare la differenza (e sarà così),i battiti s'innalzano facilmente ,brutto segnale,non mi sembra di forzare ma tant'è.
Parto con due borracce da mezzo litro l'una di acqua e soluzione isotonica,dal secondo ristoro in poi arrivo sempre vuoto,al terzo ristoro aggiungo ancora sali nell'acqua che avevo al seguito,al termine sono 4 i litri di acqua e sali bevuti,sudo molto e soffro molto il caldo e sò che devo idratarmi bene,purtroppo il percorso dopo una parte iniziale nel bosco,una volta in quota è tutto sotto il sole e nella salita al monte Tantanè,corsa nel bosco solo nella parte iniziale,accuso i primi segnali di crampi,una volta usciti dal bosco la vista sulla valle del Cervino è magnifica,immensi prati verdi e sullo sfondo montagne spettacolari,un colpo d'occhio impressionante,la salita finale al Tantanè è ripida ed ecco che dopo i precedenti segnali arrivaninesorabili i crampi,sempre nel solito posto,nella parte bassa del quadricipite,il vasto mediale.
Sono obbligato al fermo,massaggi e stretching,un trailer che mi passa mi dice di bere e bere,ma cavolo ancora un po' e le trote dei torrenti di montagna possono sguazzare nel mio stomaco.
In quella parte finale di salita i crampi nn mi danno tregua,perdo tantissimo tempo e vengo passato da moltissimi trailer,ma a quel punto devo pensare solo a gestire i rimanenti 10/11 km.
Soffro molto,a parziale conforto c'è il fatto che la dura salita è terminata e comincia una serie di km corsi tra i prati in quota ma completamente sotto il sole,era qui avevo previsto di recuperare un po' facendo scorrere le gambe visto che questi dislivelli sono duri per me,ma è impossibile in quanto appena forzo il ritmo il vasto mediale si contrae maledettamente e mi obbliga ad uno stop per un ennesimo massaggio e stretching,proseguo quindi cercando una velocità idonea per tenere a bada quei crampi,una volta arrivati ad una stazione della funivia comincia una ripida discesa molto tecnica con perdita veloce di quota che affronto gioco forza a velocità ridotta,crampi e caldo mi stanno facendo soffrire molto,cerco e trovo tutta la mia forza di volontà che mi permette in un modo o nell'altro di andare avanti in qualche maniera ed al termine della discesa rimangono gli ultimi 3/4 km in piano,ma non riesco ugualmente a correrli per cui alterno la corsa al cammino veloce.
Arrivo sotto il gonfiabile dove ci sono circa 28/29 gradi,raschiando il fondo del barile e con le gambe che gridano vendetta dopo 3 h e 37' ,tempo cronometrico ben oltre le mie aspettative,
scoprendo poi di essere giunto comunque ad un onorevole 12 mo posto di categoria su 51.
È stata un autentica battaglia contro il caldo ed i crampi,ma queste cose vanno anche al di là di certe difficoltà scaturite dalle condizioni ambientali,al termine la gioia è comunque tanta,i dolori e le ferite passano,ma le immagini impresse nella mente di quelle vallate rimarranno tali.

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