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venerdì 1 gennaio 2016

QUALCHE NUMERO

Anche il 2015 dunque è passato,il nono anno da quando ho cominciato ad indossare le scarpette(esattamente le Nike pegasus).
Un anno archiviato con 13 gare messe in cascina, 11 dei quali trail come circa l'80% delle gare svolte negli ultimi 3/4 anni,2823 km percorsi in 212 uscite e 34051mt.di dislivello,ai quali vanno aggiunti 32km di nuoto ed i 249 con la cyclette,qualche nota positiva con la soddisfazione di tre premi di categoria in altrettante gare trail e qualche nota negativa per una tendinite a Gennaio scorso al tendine d'Achille ed una brutta distorsione alla caviglia sx rimediata in una gara ed essendo stato costretto per la prima volta ad un ritiro e di cui mi porto ancora qualche fastidio "residuo".
Due mesi totali a cui ho dovuto rinunciare ai km corsi sostituendoli con sport alternativi,ma soprattutto quello che ricorderò dell'anno appena passato saranno i molti luoghi stupendi di cui ho potuto essere spettatore,dalla gara del lago Maggiore trail corsa nelle montagne sopra l'omonimo lago a quella magnifica valle che è quella del Cervino,anche quella di Morgex sempre in val d'Aosta merita una menzione,alla gara tutta in quota sopra i 2000 mt. del Sestrière con panorami a 360 gradi delle Alpi piemontesi per finire con l'Ecomaratona del Chianti in quel territorio stupendo quale è la terra toscana,ma anche luoghi in cui non ho corso gare ma dei lunghi trail come preparazione,come dimenticare infatti il bellissimo lungo svolto come allenamento nell'entroterra dell'isola d'Elba immerso nella macchia mediterranea e di cui ho visto scorci davvero suggestivi,sempre un lungo è stato anche quello corso nell'Argentario da una parte all'altra di quella che è quasi un'isola e per ultimo,ma non come ordine di importanza i 35 km corsi lungo la via del sale,parte di quei 75 km che da Varzi(PV) portano a Chiavari scavalcando gli Appennini con paesaggi da pelle d'oca che non pensavo essere al pari con diversi luoghi di alta montagna,luoghi in cui il tempo sembra essersi fermato e dove la natura selvaggia la fà da padrone,mentre scrivo la mia mente ritorna a quei fantastici percorsi che,senza discriminare quelli degli anni passati mi rimarranno sempre impressi.
Ed ora? La prossima settimana spegnerò 51 candeline e ripartirò...per dove? Naturalmente per questo decimo anno podistico verso obiettivi,luoghi e mete con colline e montagne innanzi a me,dove porterò non solo le mie gambe ma anche e soprattutto il mio cuore e la mia anima e dove il verde sarà il colore prevalente,appunto..naturalmente.
To be continued....