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giovedì 17 marzo 2016

URGE SCARICO

Piano piano entriamo nel vivo di questa nuova ed ennesima stagione agonistica,la decima da quando iniziai a correre,la quinta per quello che riguarda il trail,disciplina che ormai rappresenta il 90% delle mie gare.
La preparazione invernale è stata abbastanza dura e faticosa,infatti confrontando questi primi mesi dell'anno con quelli passati ho notato un aumento non solo di dislivello ma anche di km (circa 65/settimana contro i 52) e di conseguenza anche la fatica non poteva certo diminuire.
Stagione che praticamente è iniziata domenica 6 marzo col trail di bozz nel varesotto in una giornata freddissima e con circa 15 cm di neve e fango che hanno costretto gli organizzatori ad accorciare il percorso a 17km dai 26 originali togliendo numerose salite che portavano a discese pericolose,è stata una corsa durissima e faticosa proprio per la presenza di neve e fango che portavano i podisti a continue correzioni di equilibrio per le precarie condizioni del terreno,un paio di strambate alla caviglia mi hanno fatto rivedere i sorci verdi di novembre e per un paio di giorni il fastidio è stato presente sul malleolo destro,ambiente suggestivo del parco del Ticino ma non c'era certo la possibilità di vederlo.
Nonostante le difficile condizioni allo start erano presenti quasi 400 podisti,al termine piedi congelati per molti che come me non hanno indossato scarpe in goretex (sigh),una gara  muscolarmente molto impegnativa.
La domenica successiva,dopo non pochi tentennamenti,decido di partecipare ad un'altra gara con 30km e 1200D+ nell'Appennino piacentino,gara terminata oltre ogni più rosea previsione al 17mo posto assoluto su quasi 200 podisti,peccato per l'assenza della classifica di categoria,certo non era un trail di quelli più titolati ma quelle colline sono molto vicine ai posti in cui sono solito allenarmi e quindi con tipologia di salite e terreno in cui mi trovo a mio agio,in questa gara ho dato tutto me stesso,forse troppo in quanto ancora oggi dopo tre gg. di assoluto fermo dalla corsa,una certa fatica organica è ancora presente,con gambe ancora di legno,oltre all'aver dato tutto devo imputarmi il fatto di aver scaricato pochissimo dall'inizio della preparazione e quindi il carico di questa prima parte della stagione mi ha presentato il conto,con la speranza di potermi riprendere abbastanza per sabato 26 per la trasferta in Toscana per il Pasqua eco trail,altri 30km (quasi) con un dilsivello di circa 800mt. nelle colline della val d'Arbia,forse un'azzardo ma vada come vada,la voglia di conoscere nuovi percorsi e quello che la natura offre in quel giorno in quel determinato posto sarà come spesso capita,quel valore aggiunto che mi darà forza...