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martedì 17 maggio 2016

GIGLIO TRAIL

La stagione è entrata orami nel vivo,chi ama il trail (e non solo)ha scritto da tempo i suoi programmi sul calendario e nella mente i propri piccoli sogni,con la speranza che possano essere realizzati,le variabili nel proseguo del tempo sono molte e sappiamo che spesso intralciano con quanto desiderato.


Il mio personale programma non ha subìto per fortuna(almeno fin'ora) nessuna variazione da quanto programmato anzitempo,le gare in programma stanno seguendo quanto previsto mesi or sono,dall'ultimo post due sono state le gare che ho corso,il trail Aschero in Liguria(31km e 1600D+),ma è stato il Giglio trail corso l'altro ieri che mi ha molto ben impressionato. Quella magnifica isola dell'arcipelago toscano è stata teatro di un trail alla sua prima edizione,26 km con 1350D+ che hanno segnato le gambe per la massiccia e continua presenza sul tracciato di sassi granitici come in foto (presa dal profilo Facebook dell'organizzazione),
Percorso quindi tutt'altro che agevole,a tratti estremamente tecnico con il passaggio di rocce dovendosi aiutare con le mani e discese ripide quanto pericolose per la presenza continua di sassi e pietre granitiche tipiche del posto,non oso immaginare come le avrebbe potuto rendere un eventuale pioggia,ma oltre alle gambe anche il cuore e l'anima sono state segnate,si perchè quella stupenda quanto bassa macchia mediterranea tipica della zona rendeva l'isola un sipario aperto e gli attori protagonisti siamo stati noi trailer, la spettacolarità di tutto l'ambiente circostante ha reso questo trail indimenticabile,coinvolgendo anima e corpo lungo quei sentieri selvaggi quanto inospitali,ma siamo noi che dobbiamo adattarci alla natura e non viceversa in quanto noi siamo solo degli ospiti.Complimenti agli organizzatori che hanno potuto permettere di conoscere e promuovere angoli nascosti e molto suggestivi di quell'isola.
Anche se lo ritengo solo un particolare,il quinto posto di categoria completa questa magnifica avventura.

Corse come queste ti lasciano sempre dentro qualcosa al tuo zainetto,le considero una delle massime espressioni di libertà,la libertà di poter salire e scendere da un monte potendo dire che ce l'hai fatta con le tue forze,di avere spesso superato certi limiti che pensavi fossero dei muretti invalicabili,dimostrando a te stesso che con la giusta preparazione certi ostacoli,sia nel trail come nella vita si possono e si devono superare,si perchè la vita è come un percorso trail...è un continuo cambiamento di condizioni,ma sempre tutto tremendamente bello perchè amo ogni magnifico e terribile minuto di questo.