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mercoledì 8 giugno 2016

RACCONTO DI VIAGGIO,IL VIGOLANA TRAIL

Settima gara dell'anno,il Vigolana trail.

A dire il vero questa gara per me è iniziata un paio di giorni prima in quanto per la prima volta avrei dovuto affrontare i 2000 D+ e questo mi creava un pò d'ansia e preoccupazione,certo c'ero andato vicino 15 gg. or sono in allenamento,ma con un ritmo veramente blando,inoltre sapevo ci fossero stati i primi 12 km praticamente tutti in salita che dai 700 mt. di Vigolo Vattaro ci avrebbero portato fino ai 2150mt. del becco di filadonna.
300 trailer ai nastri di partenza fermi ad aspettare lo start e dopo un'attenta verifica del materiale obbligatorio prima della spunta,alle 8,30 viene dato il via per questi 35 km ed è subito salita,prima su forestale comoda ed abbastanza larga che permette un certo sfoltimento al gruppone per poi passare in single track tra radici e sassi e poi solo sassi,una varietà di terreno che mette a dura prova le gambe,ogni tanto si trova qualche piccola discesa,ma quei 12 km sono interminabili,cerco di non forzare eccessivamente e salgo alla mia frequenza cardiaca del medio,la temperatura è ottimale,dal basso ogni sguardo verso la cima incute qualche piccolo timore in quanto sembra non avvicinarsi mai,gli ultimi 4 km prima del becco sono in campo aperto,la salita si fà ancor piu ripida negli ultimi 2 con un dislivello medio del 28% (dati Garmin),inoltre i sassi movibili sul sentiero non permettono un grip ottimale delle scarpe,i muscoli sono messi a dura prova in questo tratto ed all'arrivo sul becco di filadonna,prima di iniziare la discesa devo riprendermi un attimo,mai fatta una salita così lunga con un dislivello di circa 1450D+ .
Quando comincio la discesa decido di affrontarla con molta calma,il lavoro delle gambe cambia repentinamente diventando eccentrico,la discesa nel primo tratto è molto tecinca,erba e sassi dappertutto,si corre praticamente in campo aperto e qui mostro i miei limiti,il terreno troppo tecnico non fà per me,mi passano diversi trailer e non riesco proprio a stare al loro passo,ho più paura di loro,un infortunio od una caduta rovinosa potrebbe pregiudicare parte della stagione,dopo un paio di km per fortuna il terreno cambia nuovamente trasformandosi in un single track corribile molto bello in costa tra salite e discese per circa 10-12 km,tutti in campo aperto,purtroppo il tempo abbastanza nuvoloso non permette una visuale fino a valle se non in piccoli tratti,si corre anche in campi d'erba fino ad arrivare all'ultima salita degna di nota,al cornetto di Folgarìa,400 mt. di dislivello in cui i crampi mi hanno rallentato,ma era inevitabile,passato quel cornetto è iniziata una lunga discesa inizialmente molto tecnica,poi su forestale di circa 9km interrotta qua e là da qualche brevissima salita,i crampi sembrano essere spariti.

Quando mancano circa 4km inizia a piovere,un forte acquazzone ma che non preoccupa più di tanto chi come me è ormai giunto al termine delle sue piacevoli fatiche,chiudo i miei 35 km in 80ma posizione su quasi 300 trailer in 5h e 14',osservo l'altimetro barometrico del mio Fenix,il quale segna un dislivello positivo di ben quasi 2200 mt!!,ben oltre i 2000 dichiarati dalla pur ottima e bravissima organizzazione,presente con numerosi volontari che presidiavano numerosi tratti del tracciato,anche a loro và il mio personale ringraziamento,ottimi i ristori e le segnalazioni del percorso.
La soddisfazione è tanta,l'integrazione è andata benissimo,la testa ha retto ottimamente i momenti di difficoltà,i crampi sono si arrivati ma penso di averli gestiti abbastanza bene,aiutato anche da temperature non estive,la mia fc media finale è stata di 135 che corrisponde all'88% della mia soglia anaerobica,ben oltre quello che mi aspettavo,è stata un'esperienza fantastica ed ancora una volta sono qui a ringraziare la montagna,che mi permette sempre di trovare nuovi stimoli e piacevoli sofferenze tra sentieri e rocce,la passione per lei è tanta e penso sempre al silenzio irreale,alla serenità dei boschi,al fascino completo delle sue forme,per me le Maldive o le Seichelles sono lassù....






inizia la discesa....troppo tecnica per il sottoscritto
arrivo al ristoro presso il rifugio




Il mio arrivo 











4 commenti:

  1. Accipicchia, che viaggio! Complimenti anche per l'entusiasmo che hai..

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    1. Ciao Enrico,senza l'entusiasmo sarei svuotato di molte motivazioni.ma finché potrò correre in montagna non corro rischi :-)

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    2. Bellissimo e lungo viaggio con un ottimo risultato! Belle foto! Sempre sorridente!...forse un po' meno in discesa, effettivamente non piacciono anche a me troppo tecniche e pericolose.

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    3. Le discese le ho sempre sofferte oltremodo,soprattutto quelle molto tecniche,perdo sempre diverse posizioni,ma non me ne faccio un cruccio più di tanto...

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