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martedì 1 novembre 2016

NON C'E' ASFALTO CHE TENGA....

Saint Vincent(28km 1700D+),Scuropasso(17km 650D+) e Omegna (34km 2156 D+),tre gare trail (ovviamente) che hanno caratterizzato il mio ultimo periodo,tra questi quella che ricorderò sicuramente è stato il trail del lago d'Orta con partenza ad Omegna(VCO) il 22/10, un trail bellissimo ed organizzato ad hoc con numerosissimi volontari disseminati sul percorso,ristori abbondanti con diversi generi alimentari,compreso quello finale ed un tracciato che,seppur immerso per lunghi tratti nella nebbia si presentava proprio grazie ad essa molto suggestivo e stupendo.
Una gara che sapevo fosse stata difficile,non tanto per il chilometraggio(34) quanto per il dislivello,in quanto per motivi logistici,trovo difficoltà ad allenarmi con dislivelli tali,per cui quei (quasi)2200D+ sapevo sarebbe stato il mio limite(anzi forse un pochino oltre),per cui l'ho preparata il meglio possibile anzitempo fin dall'inizio dell'estate,considerandolo come obiettivo principale del 2016,ma già fin da febbraio,cioè quando ho iniziato ad aumentare il dislivello con gare "intermedie".
Partenza in orario alle 10 con oltre 400 trailer iscritti,numerosissimi gli "esterofili" presenti,soprattutto tedeschi,francesi e tanti nordici,nuvole basse ma non piove,la prima salita è tutta su asfalto poi ne segue un'altra di quasi 2km con quasi 400 mt. di dislivello fino ai due paesi di Quarna(sotto e sopra) dove successivamente inzia la salita per il monte Mazzoccone,una salita con molti tratti tra roccette,sentieri strettissimi e pecore,si perchè ci siamo trovati uno sbarramento fatto di bianchi animali lanosi :-) che ci osservavano con sufficienza e che non ne avevano la minima intenzione di spostarsi,la parte finale della salita è stata durissima,la cima del monte è apparsa all'improvviso dileguando quella nebbia che ne impediva la visuale,ma era impossibile perdersi,il percorso era segnato non bene ma di più ed anche gli ostacoli erano balisati.

Discesa per fortuna non troppo tecnica e successiva salita verso il monte tre croci,il punto più alto della corsa,salita non lunga ma i quasi 400 mt. di dislivello in soli 1,5km l'hanno resa durissima e affaticante,pendenza media ben oltre il 20%,qui le roccette hanno lasciato il posto ad un più accomodante sentiero erboso misto a radici e terra,le mie gambe accusano la fatica,i battiti sono ben oltre quelli preventivati col rischio del sorgere dei crampi,ma la testa mi sorregge in modo esaltante in questa mia piccola avventura e,anche quando i crampi si presentano,anche se in maniera debole,il grosso della salita è stata fatta...17 km e quasi 1800 D+ fatti,ne rimangono 400 ma in 17 km,inizia una serie di discese,il mio punto debole...ma per fortuna,a parte qualche tratto,non sono molto tecniche e questo mi dà forza e coraggio per spingere anche in quel frangente,il paesaggio immerso nei colori autunnali resi pallidi dal grigiore della nebbia rende comunque il tutto molto suggestivo,cado in modo "controllato" un paio di volte e all'improvviso sbuca la riva del lago di fronte,sono iniziati gli ultimi 3km che mi porteranno al traguardo,un arrivo con molte persone ad applaudire gli arrivi dei trailer e gran finale su una pedana alta con fasci luminosi addosso,tutto molto bello ed emozionante,concludo in 4h 51' in 61ma posizione assoluta su 400 trailer e sesto over 50 su 53 partenti,una gran soddisfazione personale.


Una gara dove ho messo praticamente tutto me stesso,cuore e passione e,perchè no? direi anche devozione,si perchè per affrontare queste sfide che,anche se per molti sono "normali",richiede sempre un certo sacrificio e rinunce,la gara come sappiamo,è solo la punta dell'iceberg di tutto che ciò che c'è stato prima e l'arrivare sani ed integri è già di per sè una gran vittoria,ma è quello in cui credo e che mi appassiona maggiormente e non c'è asfalto che tenga.....







4 commenti:

  1. Saverio, ottima gara e bellissimo racconto.Mi sono allenato qualche volta con gli organizzatori della gara su quei sentieri, peccato non aver goduto della vista sul lago.
    DEVOZIONE....approvo in pieno, sono gare che non si improvvisano, che necessitano allenamento, sacrificio e anche libertà mentale per poterle preparare al meglio. BRAVO!

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    1. Ciao Marco,infatti ricordo qualche tuo racconto su questi stupendi sentieri,comunque grazie mille dei complimenti...ma è da un pò di tempo che non vedo piu nessuna tua attività,noie fisiche?

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  2. Purtroppo podisticamente è un annata strana. Un po' meno tempo da decadire, a causa di casa nuova in costruzione e menate varie, quindi mancanza di libertà mentale (di cui scrivevo prima).
    Fisicamente...distorsione alla caviglia a fine dicembre scorso, mi ristabilisco comunque in fretta e...tendinite ad aprile, mi ristabilisco a metà luglio....molto bene fino a 20 giorni fa, dopo un bel allenamento di 23km nel parco del Ticino con successiva infiammazione (probabilmente per affaticamento) a bicipite femorale.
    Ad oggi autonomia limitata a 7-8km....
    Sul Garmin connect già caricavo poco...adesso meno.
    Comunque va bene così, la devozione e la tenacia non mi mancano, quindi tra poco rivedrai le attività... :)

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